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politica interna
16 settembre 2008
Giustizia, storia, Rai3, psicologia, filosofia, Sofri, Luigi Calabresi e Carlo Ginzburg

Gema Capri, vedova del commissario Calabresi: “Se vive con l’odio non riesce a gioire della vita …” (Rai3, “La Storia siamo noi” 2008-09-16).
Credo che il peggiore danno di molti crimini e molte ingiustizie siano provocati dell’odio e indignazione per non avere giustizia. Ma nessuno è buon giudice in causa propria. La migliore giustizia sarebbe quella che evitasse più danni alle vittime e alla società con punizione educativa dei colpevoli. Immagino che molte volte un buon psicologo con buon senso di giustizia poteva trovare una conciliazione fra colpevole e vittime con più giusto risarcimento e meno danni della legalità della giustizia tradizionale. Credo che la riforma della giustizia italiana deve essere fatta con più filosofia e psicologia che legalità dei "vecchi" magistrati e "giovani" avvocati: molti dei “vecchi” magistrati hanno fato carriera con la mancanza di creatività, sono peggio dell’incompetenza del principio di Peter, e “giovani” avvocati, nel migliore delle sue facoltà d’intelligenza, creatività e efficienza, sono più interessati a peggiorare la giustizia per guadagnare di più con le fortune della mafia, rapine e criminalità.
Non conosco la verità su l’assassino del commissario Calabresi, però mi sembra molto curioso le credenze di culpa e innocenza, di destra e sinistra, da intellettuali e della giustizia:

“Carlo Ginzburg, Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri
Il giudice non dovrebbe scrivere la storia e lo storico non dovrebbe giudicare. … l’assassinio del commissario Luigi Calabresi, ucciso a colpi di pistola sotto casa. Contro di lui il quotidiano militante «Lotta Continua» aveva iniziato una dura campagna di opinione, in quanto lo riteneva responsabile della morte di Pino Pinelli…Nel 1988 un ex operaio ed ex militante di Lotta Continua, Leonardo Marino, si costituisce e confessa al sostituto procuratore della Repubblica Ferdinando Pomarici di aver preso parte all’omicidio Calabresi e accusa come suoi complici e mandanti, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri e, come esecutore materiale, Ovidio Bompressi. Inizia allora una odissea processuale che termina per la giustizia, con la condanna definitiva di Sofri, ma che rimane ancora aperta per quanto riguarda la nostra Storia… Il libro di Ginzburg... «Per influire sull’esito del processo d’appello», … tutti hanno favorito la confusione dei ruoli e non rende onore al grande merito di aver fatto luce su una delle più oscure e importanti vicende della nostra storia. … Se lo storico fa il giudice menoma la sua funzione, alla pari del giudice che avesse voluto riscrivere la storia d’Italia. Ristabiliti i ruoli e messa in soffitta, dopo quindici anni, qualsiasi velleità di “influenza” sul giudizio processuale, resta la lucida e documentata ricostruzione storica di un processo di omicidio che lascia senza risposte domande pesanti sullo stato della giustizia in Italia e, infondo, della stessa società italiana… “giudicare o comprendere?” … le deposizioni dei tre carabinieri che per primi hanno ricevuto le confessioni di Marino: piene di contraddizioni e incongruenze, tanto da far pensare che quella fornita alla fine in Aula non fosse necessariamente la versione vera, ma semplicemente l’ultima… accenno all’ipotesi del complotto del Pci – rispolverata anche di recente – per metter in difficoltà il Psi di Craxi, colpendo i suoi intellettuali, con il ricordo dell’incontro di Marino con l’ex senatore comunista, Flavio Bertone, sindaco di Sarzana, al fine di discutere dell’aspetto “politico” dell’omicidio, un paio di mesi prima che Marino si costituisse. Il 21 dicembre 1993 la Corte di Appello di Milano assolve gli imputati. Ma il 27 ottobre 1994 la prima sezione penale della Corte di Cassazione annulla la sentenza per vizio di forma. La sentenza di Milano era infatti una “sentenza suicida”: il giudice a latere, in dissenso, così come il presidente, con la maggioranza dei giurati, la redasse in maniera talmente illogica da esporsi volontariamente all’annullamento. Così l’11 novembre 1995 la Corte di Appello, riunitasi nuovamente, condanna gli imputati a ventidue anni ed assolve Marino per prescrizione. .. Il Caso Sofri è stato il nostro Caso Dreyfuss. Ma l’Italia di oggi è ancora priva di intellettuali del calibro di Émile Zola.”
Il giudice e lo storico - Carlo Ginzburg.

Per la storia dell’opinione pubblica, sarà curioso vedere se nei primi 10 risultati sono più credenti della colpa o dell’innocenza, e se un giorno la verità sarà certezza chi ha fato più carriera nel giornalismo, politica e giustizia con la bugia:

Risultati 1 - 10 il 2008-09-16 su circa 155 per Giustizia, storia, TV, psicologia, filosofia, Sofri, Luigi Calabresi, Rai3, lotta di classe:

Almanacco dei misteri d' Italia: l' uccisione del commissario ...
Almanacco dei misteri d' Italia: gli altri misteri.
POLITICA
IL PENSIERO: Don Milani: educatore e apostolo di giustizia sociale
IL PENSIERO: Europa: perché gli stati non vedono positivamente l ...
Le notizie
Comune di Siena - Alla ricerca del Buongoverno edizione 2007 - Ospiti

OCCIDENTE
Anno 2003
tutti gli orrori del comunismo

Risultati 1 - 10 su circa 22.600 per Luigi Calabresi, Sofri:

Omicidio Calabresi - Wikipedia
IL DELITTO CALABRESI
Onu e omicidio Calabresi Sofri riaccende la polemica - Corriere ...
Risultati da Google News su Luigi Calabresi, Sofri,
Sofri e le parole su Calabresi
Libero News - Omicidio Calabresi Sofri: "solo" una vendetta
Il caso Sofri: Allegra
Sofri e l’omicidio di Luigi Calabresi « False Percezioni 2.0
[118467] - Processo di revisione per l'omicidio del commissario ...1972. Omicidio Calabresi e processo a Sofri :: Strategia della ...
Onu e omicidio Calabresi Sofri riaccende la polemica
Il caso Calabresi | Dossier

PSAP=per saperne ancora di più (il numeri che segue ogni parola corrisponde al numero di citazioni nel mio blog fino al 2008-09-16): neo-giustizia794, leggi11, avvocati164, lis, 42, legalità294, ingiustizia155, stupidità768, g3m41, giustizia478, Marx21,
televisione
19 maggio 2008
Calabresi, Sofri, civiltàTERRORISTA della vecchia Italia, giustizia o perdono?

“Se sei prigioniero dell’odio non riesce a gioire ...” - Moglie del commissario Calabresi, … Leonardo Marino dichiara che Adriano Sofri le ha confermato la necessità d’eliminare Calabresi... riceve soldi per testimoniare? Interrogativi e incertezze ... (Rai3, 2008-05-19, 8-9).

Neo-sondaggio d’intelligenza e creatività collettiva, secondo VOI, quali sono le cause e migliori soluzioni:

a) Le BR avevano 300.000 ammiratori. La priorità del ministro della giustizia Diliberto è stato importare la terrorista Silvia Baraldini. Un violento marginale delinquente a combattere le migliori democrazie, (mg8) diventa eroi e la madre fa carriera in politica a beatificare il figlio e trasformarlo in eroi e martire, (mmg8). Questa civiltàTERRORISTA DELLA VECCHIA ITALIA è la prima responsabile della morte de molti innocenti dei migliori servitori dello Stato.

b) Se Calabresi è stato assassinato mi sembra provabile che Sofri sia uno dei responsabili morale. Ma la sua responsabilità è in parte capita dentro di quella civiltàTERRORISTA DELLA VECCHIA ITALIA. Mi sembra un convertito e se confessasse la verità e domandasse perdono mi sembra che meritava perdono, dopo risarcire al meno in parte la famiglia Calabresi.

c) Altro?

televisione
20 gennaio 2008
Papa Benedetto XIV, discorso alla Sapienza, Dario Fo, Sofri e umanesimo per il terzo millennio

Immagino che il discorso del Papa non sarebbe tanto difuso se non fosse impedito di farlo all'università della Sapienza. Dei media e prima ricerca in Internet sembra che il molti anche laici se sono manifestato in difesa del Papa, considerato più tollerante, intelligente e sensibile i problemi del mondo che quelli che lo hanno impedito di parlare:

L’orgoglio laico di saper ascoltare il PonteficeIl Papa: "Non voglio imporre la fede" Il discorso preparato per La ... VITA non profit online [ARTICOLO: "Sapienza: il rettore leggerà ... 'La Sapienza', applausi per il discorso del PapaGalileo :: Giornale di scienza e problemi globali: Pubblicato il ... cento | Il discorso del Papa a La Sapienza censurato dai comunisti

Diverse opinione contradditori:

Il Papa alla Sapienza, Rutelli: "Inconcepibile idea di zittirlo ... «Dissentire dalle opinioni di Benedetto XVI è lecito, ma pretendere di zittirlo in un luogo di studio come la prima università romana è inconcepibile».

Fucina Rossa: ... Sofri e Dario Fo, … parlano "contro" l'appello dei 67 docenti de La Sapienza.Il papa è a capo di un'istituzione come la Chiesa cattolica, fondata su principi totalmente diversi - come il carattere gerarchico-autoritario, detentore di una verità assoluta proveniente direttamente da dio, quindi dalla trascendenza. Si fonda perciò su criteri di verità, metodologici e epistemologici, completamente diversi. [...]

Dal discorso integrale che Benedetto XIV doveva tenere ho selezionato:

"nuovo umanesimo per il terzo millennio"… Certo, la "Sapienza" era un tempo l'università del Papa, ma oggi è un'università laica con quell'autonomia che, in base al suo stesso concetto fondativo, ha fatto sempre parte della natura di università, la quale deve essere legata esclusivamente all'autorità della verità. Nella sua libertà da autorità politiche ed ecclesiastiche l'università trova la sua funzione particolare, proprio anche per la società moderna, che ha bisogno di un'istituzione del genere. …Il Papa è anzitutto Vescovo di Roma e come tale, in virtù della successione all'Apostolo Pietro, ha una responsabilità episcopale nei riguardi dell'intera Chiesa cattolica. … Così il Papa, proprio come Pastore della sua comunità, è diventato sempre di più anche una voce della ragione etica dell'umanità. …parla come rappresentante di una ragione etica. …Verità è innanzitutto una cosa del vedere, del comprendere, della theorìa, come la chiama la tradizione greca. Ma la verità non è mai soltanto teorica. … Ma verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene. …La verità ci rende buoni, e la bontà è vera: è questo l'ottimismo che vive nella fede cristiana, perchè ad essa è stata concessa la visione del Logos, della Ragione creatrice che, nell'incarnazione di Dio, si è rivelata insieme come il Bene, come la Bontà stessa. … Si tratta del dare giusta forma alla libertà umana che è sempre libertà nella comunione reciproca: il diritto è il presupposto della libertà, non il suo antagonista. Ma qui emerge subito la domanda: Come s'individuano i criteri di giustizia che rendono possibile una libertà vissuta insieme e servono all'essere buono dell'uomo? A questo punto s'impone un salto nel presente: è la questione del come possa essere trovata una normativa giuridica che costituisca un ordinamento della libertà, della dignità umana e dei diritti dell'uomo. È la questione che ci occupa oggi nei processi democratici di formazione dell'opinione e che al contempo ci angustia come questione per il futuro dell'umanità. Jurgen Habermas esprime, a mio parere, un vasto consenso del pensiero attuale, quando dice che la legittimità di una carta costituzionale, quale presupposto della legalità, deriverebbe da due fonti: dalla partecipazione politica egualitaria di tutti i cittadini e dalla forma ragionevole in cui i contrasti politici vengono risolti. …Come una ragione si dimostra ragione vera? In ogni caso, si rende in base a ciò evidente che, nella ricerca del diritto della libertà, della verità della giusta convivenza devono essere ascoltate istanze diverse rispetto a partiti e gruppi d'interesse, senza con ciò voler minimamente contestare la loro importanza. Torniamo così alla struttura dell'università medievale. Accanto a quella di giurisprudenza c'erano le Facoltà di filosofia e di teologia, a cui era affidata la ricerca sull'essere uomo nella sua totalità e con ciò il compito di tener desta la sensibilità per la verità. Si potrebbe dire addirittura che questo è il senso permanente e vero di ambedue le Facoltà: essere custodi della sensibilità per la verità, non permettere che l'uomo sia distolto dalla ricerca della verità. … La Facoltà di filosofia che, come cosiddetta "Facoltà degli artisti", fino a quel momento era stata solo propedeutica alla teologia, divenne ora una Facoltà vera e propria, un partner autonomo della teologia e della fede in questa riflessa. … La filosofia deve rimanere veramente una ricerca della ragione nella propria libertà e nella propria responsabilità; deve vedere i suoi limiti e proprio così anche la sua grandezza e vastità. … la filosofia non ricomincia ogni volta dal punto zero del soggetto pensante in modo isolato, ma sta nel grande dialogo della sapienza storica, che essa criticamente e insieme docilmente sempre di nuovo accoglie e sviluppa; … Il pericolo del mondo occidentale - per parlare solo di questo - è oggi che l'uomo, proprio in considerazione della grandezza del suo sapere e potere, si arrenda davanti alla questione della verità. E ciò significa allo stesso tempo che la ragione, alla fine, si piega davanti alla pressione degli interessi e all'attrattiva dell'utilità, costretta a riconoscerla come criterio ultimo. ... Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà. ... Dal Vaticano, 17 gennaio 2008 BENEDICTUS XVI".

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