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televisione
19 maggio 2011
Vittorio Sgarbi in TV: Sesso di Dio, eolica, mafia, manicheismo, eclettismo, intelligenza, ragione, emozione e populismo
Il Dio di ogni credenti può essere come un padre o una madre. Il Dio della fede di ogni credente è condizionato dell’esperienza personale e condiziona la vita di accordo con la credenza.
Vittorio Sgarbi ha portato la famiglia in cena per fare un’autocritica della sua mancata paternità, elogiare esempio di suo padre, madre e famiglia, con un incontro del figlio che sembrava improvvisato nello stilo di “C’è posta per te”.
Vittorio Sgarbi è un combattente contro eolica. Immagino che abbia molta ragione su il condizionamento mafioso degli investimenti. Rai ha programmi contro il nucleare, altri contro petrolio e questo contro eolico. Non sarebbe migliore servizio pubblico se la Rai avesse nello stesso programma il massimo di opinioni diverse e creatività per il futuro? Il manicheismo e informazione parziale non creano fanatismi? Una filosofia eclettica di cercare il migliore di tutti sarà meno popolare ma migliore servizio pubblico?
Vittorio Sgarbi darà il migliore di se in un programma suo e costruito alla sua immagine o partecipando ad altri dove fa l’avocato del diavolo?
Se l’articolo 9 della Costituzione di tutela dell’ambiente non viene interpretato con moderazione e buonsenso non sarà un ostacolo al progresso?
Vittorio Sgarbi, Dio, Lech Walesa, Vescovo di Noto e Matthew Fox in TV
Rubygate: Vittorio Sgarbi attacca Emma Marrone e Maria De Filippi ...
Vittorio Sgarbi - Personaggi TV - TV - Tempo libero - Attualità
politica interna
28 settembre 2010
Grillo, ragione, paradossi, intelligenza, populismo, mediocracy, mediocrazy, potere dei media, della pazzia, arte, fatti, opinioni e credenze

Grillo, la ragione ei paradossi: Beppe Grillo … con la sua capacità istrionica di suscitare emozioni e indicare soluzioni, a volte davvero innovative e radicali, e con l’istinto vitale di chi ha capito la marcescenza della politica italiana. Intervista da Santoro nella campagna elettorale del 2008 pronosticò sicuro: “Chiunque vinca non dura più di due anni”. I fatti gli danno ragione … “

Secondo me molte volte la capacità di un comico populista può condizionare più la politica di un politico intelligente.  Berlusconi è stato l’impresario più intelligente, efficiente, creativo e pragmatico della storia d’Italia.   Immagino che poteva essere altro tanto in politica se non fosse impedito di certo populismo dei comici a condizionare più dell’intelligenza di elite.
Credo che Beppe Grillo ha grande capacità di suscitare emozioni e indicare soluzioni, a volte davvero innovative e radicali. Ma altre volte con l’istinto vitale del populismo del momento. E sono le più populiste, qualche volte anche le più stupide e pazze che fanno più notizia, sopratutto nei migliori orari di Rai.
Certe volte sembra che la bufala e stupidità populista diventa più credibile della verità intelligente.  
 Sgarbi a Grillo: “Mi hai rubato il motto”Come risarcimento danni ha richiesto 10 milioni di euro…  la mia formula politica, coniata oltre 15 anni fa a Segrete che recita noi non siamo né a destra, né a sinistra ma in alto, … BlogSicilia.it (Blog) … Prosegue senza sosta la lite infinita tra Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e critico d'arte e Beppe Grillo, comico e attivista ...”
CULTURA
11 luglio 2010
Eugenio Scalfari, “La Follia della folla”, Montalcini, Berlusconi, intelligenza, populismo e relatività delle interpretazioni, (IPR, MOP, T2C)

"La follia della folla” mi sembro il migliore articolo che ho letto di Eugenio Scalfari, il più intelligente e meno popolare. Mi ricorda Montalcini e la sua teoria dei due cervelli: il destro dell’emozione e follia della folla e il sinistro della ragione. Più di una settimana dopo ho cercato online e ho trovato molte contraddizioni nell’interpretazione pro o anti-Berlusconi. Per chi se applica più la critica della psicologia della follia della folla, emotività, istinto, consenso plebiscitario o l’opposto, giustizia sommaria per un presunto colpevole?  

Dei circa 78 risultati: C. A. On. Silvio Berlusconi: ascolti Barbara, “l'ala sinistra della famiglia”, Fini alla sinistra del Pdl, parte di Eugenio Scalfari e Grillo, ... Dimentichi giornali, ad iniziare dei suoi: “Il giornale” e Libero… (cao, cab, gsf) …all’interesse nazionale su altri interessi contribuisce per l’eredità morale di Berlusconi e sue opere per la storia. Raffica di scioperi nei prossimi giorniNeo-MachiavelliGli italiani: un popolo o una folla? (di Eugenio Scalfari da l'Espresso) Siamo una nazione che da sempre tende all'emotività, agli istinti, all'irrazionalità, alla piazza. Quindi facilmente manipolabile da un capo carismatico che punta al consenso plebiscitario... L'Espresso - La follia della folla Gli italiani hanno una forte tendenza a farsi risucchiare dalla folla …
CULTURA
10 gennaio 2009
Ecologia, etica, veganismo, estremismo, passione, ragione stupidità o relatività dell’intelligenza e civiltà?

Da una e-mail del Associazione Il Piccolo Popolo : “… etichettati come "estremisti" … carnivori irriducibili piuttosto che cacciatori o sopraffattori veri o potenziali di ogni tipo… Ma cosa c'è di estremistico nello scegliere di non uccidere e di non far uccidere? … Che sono frutto dell'agonia e della morte di esseri senzienti ed intelligenti? … direttamente o indirettamente responsabili della prigionia della tortura dello svilimento ignobile di cosi tante vite, umane e non umane? … impronta ecologica a partire sin dalle piccole cose, dai piccoli gesti quotidiani? Come può venir considerato estremistico il ragionare con la propria testa invece che con quella forgiata dai media e dalla pubblicità?”

Muoiano 5 o 6 milioni di bambini di fame ogni anno. Se non si mangiasse carne e senza cacciatori morivano più o meno? Per ogni animale e ogni situazione la risposta può essere più etica, stupida o d’intelligenza relativa di accordo con i valori. È evidente che molti animali mangiano quello che manca per alimentare persone. Se quello che va per questi animali fosse alimentare bambini morti di fame morivano meno. Però è anche vero che certi animali mangiano quello che non possano mangiare gli umani e se questi animali sono mangiati degli umani risultano meno morti di fame. Se non si mangiassero aumentavano essere umani morti di fame. Altre volte è il contrario: se alimentano animale per carne con cereali che potevano alimentare 10 volte più persone.

Ricordi il villaggio dove sono cresciuto: quasi tutti famiglie avevano un maiale che dava la maggiore parte della carne d’alimentazione umana per tutto l’anno. Questo maiale era alimentato quasi esclusivamente di resti del mangiare umano ed erbe o vegetali che non servivano per alimentazione umana. Al contrario della posteriore creazione industriale di maiale con cereale strappati all’alimentazione umana, con sussidi pubblici per molti furbi che hanno guadagnato e fato guadagnare amici o familiari per dopo fallire.

Era molto raro sentire parlare della presenza dei maiali selvaggi. Chi ammazzava uno era un eroe. Oggi, per certa “civiltà”, è considerato un criminale. Ma qual è la migliore civiltà: quella che salva bambini di morire di fame con la morte dei maiali selvaggi o quella che lascia morire 6 milioni di bambini e ha priorità a salvare maiale selvaggio? È evidente che un solo maiale selvaggio può mangiare e distruggere culture che potevano salvare decine dei bambini morti di fame. Una civiltà che preferisce salvare un maiale selvaggio a salvare decine di essere umani è etica o barbara civiltàANIMALESCA?
SOCIETA'
8 dicembre 2007
Eutanasia, fame, valori, religioni, ragione, etica o tabù culturali?
Quanti morti di fame si potevano salvare con i costi di mantenere in semi-vita, a soffrire, certi malati terminali che preferiscono morire a soffrire?
POLITICA
5 giugno 2004
Iraq, pace, petrolio, Berlusconi, Bush, etica, intelligenza e stupidagine

Il libro della giornalista italiana Oriana Fallaci, "La forza della ragione", l'editore Rizzoli, ("un nuovo pamphlet contro l'islam" – secondo "La Croix", Francia: http://www.la-croix.com/afp/index.jsp?docId=1532650&rubId=1295 : Italie-Fallaci-Islam-édition), ha vendite superiori a quelle di "La rabbia e l'orgoglio", il suo primo libro antimusulmano pubblicato all'indomani degli attentati alle torri gemelle.

Immagino che sarò dei pochi che legge simultaneamente Oriana Fallaci e quello che chiamo "forum dei sconfitti": http://italy.indymedia.org. In questo forum esiste una coincidenza con la informazione in Iraq al tempo di Saddam: sono 100% contro Bush, Berlusconi, Israel, …

 Immagino che non esita in Italia due ideologie più contraddittorie, con un elemento comune: l'indignazione. Però il libro è scritto da una sola persona e questo forum da molti. Oriana Fallaci è una intelligente scrittici che vende più libri negli ultimi tempi. Questo forum esprime l'indignazione dei sconfitti della globalizzazione, dei no-global, dei piccoli, piccoli, piccoli borghesi che se uniscano agli terroristi e sconfitti del terzo mondo per distruggere i vincitori delle democrazie più efficienti. Il marginale delinquente del G8 di Genova morto con l'estintore contro il poliziotto che difendeva gli eletti delle democrazie più efficienti rimane il simbolo del eroismo dei sconfitti, come Che Guevara, come Silvia Baraldini e il "ministro della terrorista". Gli sconfitti per cause fallite diventano eroi degli sconfitti. Per questo diventa tabù parlare contro, come negli islamici più radicali se condonano a morte i scrittori dei  "Versi  Satanici".

In Iraq, la questione di fondo è il petrolio. C'era un dittatore che orientava 70% per la guerra, corruzione, alimento del terrorismo e lusso personal e della famiglia. Era 20 volte più ricco di Bush, aveva palaci lussuosi, solo il ultimo 3 volte la "Casa Bianca", mentre la popolazione aveva fame. Indy scrive titoli: " Tornano le stragi dell'Italia coloniale" (…) "Bugie all'italiana" ( http://italy.indymedia.org/features/guerreglobali/#1376 ) e se puó legere:  "Si fa finta di ignorare che il consumo di petrolio a livello globale aumenterà del 43 per cento nei prossimi 15 anni, arrivando a consumare due terzi delle riserve mondiali, e che lo scacchiere della spartizione del greggio dovrà cambiare in funzione delle future necessità di Cina e India e che l'Eni, la compagnia petrolifera italiana è la quinta più grande al mondo. (…) Una autobomba contro la base militare di Nassiryia uccide 28 persone (9 cittadini iracheni piu' 12 carabinieri, 5 militari dell' esercito e 2 civili italiani). L'Italia piange e gioca finalmente da protagonista nel modo che preferisce: il melodramma che i morti sono in realtà vittime di una guerra per il petrolio ".

In questo linguaggio se vede come il patriottismo tradizionale se è cambiato per il gruppo di appartenenza dei sconfitti contro vincitori. Se identificano più con terroristi che con italiani pieni di buona volontà nella ricostruzione de Iraq. Casarini difende il slogan "Dieci, cento, mille Nassiriya", ("L'Unità, 2004-06-05, p.4). Nello stesso giornale a pagina 11 se scrive il titolo: "Onu: torture sono crimini di guerra". Pero nello stesso articolo al final in lettere piccole la stessa Onu conferma che dalla caduta del regime di Saddam le prigione sono migliorate e diritti umani più rispettati. Per l' opinione pubblica italiana l' importante è presentare con lupe d'ingrandimento tutto quello che sia contro Berlusconi e suoi amici, Bush e USA.

Giampaolo Pansa, il giornalista che me sembra più intelligente del pamphlet anti-Berlusconi, anti-Bush, pro-Prodi, scrive: "Se Al Qaeda dovesse vincere, il prezzo del barile di petrolio potrebbe salire a 100 dollari (oggi è a 40). A quel punto, ha scritto Magdi Allam sul "Corriere della Sera", "sarà Bin Laden a detarre le condizione del Occidente". Insoma … Acogliere Gorge Bush con un discorso pacifico o seminare il caos …", (L'Espresso, 2004-06-05, p.45).

«Altro che scontro di civiltà, questi terroristi vogliono il potere, vogliono trasformare l'Iraq in un nuovo Afghanistan dei Talibani - taglia corto Abdel Rahman al-Rashed, editorialista e ex direttore del quotidiano saudita Asharq al Awsat -. Se oggi gli americani abbandonassero l'Iraq, esploderebbe una guerra civile che si protrarrebbe per vent'anni. Sarebbe come emettere una sentenza di morte nei confronti degli iracheni. Abbandonandoli alle volpi politiche e alle milizie affamate di potere. In una parola sarebbe una catastrofe», (L'Espresso, 2004-06-05, p.45).

Le persone intelligenti e buoni fanno benne per se e per altri. Secondo me Berlusconi e Bush sono persone intelligente e sano che è meglio il petrolio essere per tutti in libero mercato che essere per un dittatore alimentare il terrorismo. Secondo me la presenza italiana in Iraq fa bene per Iraq e per Italia: il petrolio serve per la ricostruzione alla volta di servire per alimentare guerre e terrorismo come è successo con Saddam. Gli stupidi cattivi sconfitti fanno male per loro e per altri: dimenticano quella parte della popolazione che sta migliore in Iraq, ricondanno dice mille morti di questa guerra però dimenticano il milioni delle guerre di Saddam, fanno un scandalo di torture o umiliazione psicologiche senza sangue ne ossi rotti pero trasformano in eroi i terroristi che tagliano teste, ammazzano innocenti del proprio paese, volontari umanitari e medici senza frontiere. Quelli che vogliano "dieci, cento, mille Nassiriya" me sembrano stupidi, cattivi, sconfitti che vogliano la sconfitta degli altri.

 

 
TERRORISMO E MISSIONE DI “CIVILTÀ” DI PACE OD OCCUPAZIONE IN IRAK?
ABBIAMO I COGLIONI, NON SIAMO NÉ COGLIONI NÉ SPAGNOLI. IL TITOLO MANCATO NELLA STAMPA D'ITALIA :
http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=167547

Terrorismo e “civiltà” occidentale: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=167532
Fidel Castro, Che Guevara, Comunismo, USA e Cuba visti dall'Italia

“Rivoluzione dei garofani” e marxismo culturale.

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