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POLITICA
27 luglio 2007
Antonio di Pietro, Silvio Berlusconi, della lotta alla collaborazione
Secondo me il peggiore dei mali d’Italia sono la corruzione, criminalità e mafia. Secondo me uno dei peggiori danni della politica e della giustizia degli ultimi ani è stato la lotta fra Antonio Di Pietro e Silvio Berlusconi. Se avevano collaborato contro corruzione, mafia e criminalità alla volta di combattersi tutta Italia guadagnava.
Antonio di Petro è stato il personaggio più popolare d'Italia nel momento che ha avuto molto coraggio contro il peggiore male del momento in Italia: corruzione politica, mafia e criminalità. Ricordo diversi sondaggi di quel periodo che davano la sicurezza come la principale preoccupazione degli italiani e la corruzione come il peggiore male d'Italia. Secondo me, Antonio di Pietro poteva essere il personaggio più importante della Storia d'Italia se continuava a fare in tutta Italia quello che ha fatto a Milano. Perché solo a Milano, "la capitale morale d'Italia"? Secondo me, perché essendo “la capitale morale d'Italia”, non ha tollerato la corruzione e lo ha appoggiato. Perché non ha fatto lo stesso nelle città più corrotte?
Dopo la morte de Falcone e Borsellino è diventato il primo della lista nera della mafia. Immagino che sarebbe assassinato se facesse al Sud, nelle regione più mafiose, quello che ha fato a Milano.
In politica la cosa più importante è sapere valutare quello che è meglio per la collettività, dare più importanza alla persona più importante del momento. E in questo Berlusconi è stato il politico più intelligente de tutta la storia d'Italia: Da giovane cantante nelle vacanze in crociere, senza niente, è diventato l'uomo più ricco d'Italia. Con le sue televisioni da al popolo italiano informazione e divertimento meglio della RAI, per la quale tutti devono pagare canone e tasse per saldare le perdite.
Quando tutta Italia stava in ginocchio a venerare la sua cara terrorista Silvia Baraldini che ritornava di una prigione degli USA con il "ministro della terrorista" a dire che è stata la priorità del suo ministero della giustizia, quando tutti partiti litigavano per dire che il trofeo era merito di loro, Berlusconi è stato il primo politico a dire quello che ho pensato dieci anni prima: "TRASFORMARE UNA TERRORISTA IN EROE NAZIONALE FACILITA IL TERRORISMO".
La stupida giustizia non le ha perdonato niente e ha continuato a mostrare la sua stupidaggine: per Berlusconi e per i suoi amici è andata a cercare il pelo nel uovo, inclusa l’illegalità di 40 anni fa mentre in Italia si lasciavano uscire di galera decine di assassini colpevoli di decine di omicidi.
Al contrario, Berlusconi ha sempre dato priorità alla cosa più importante: ha chiamato Antonio di Pietro per fare il ministro degli Interni. Secondo me, se Antonio di Petro avesse accettato e anziché combattere Berlusconi combattesse la corruzione, mafia e criminalità sarebbe diventato il più utile ministro per l’Italia.
Secondo me ha perso il treno più importante della sua carriera, con danni per Italia: la giustizia se è occupato più de fare politica e combattere Berlusconi che combattere mafia e criminalità. Antonio Di Pietro è intrato in politica con l’incubo de Berlusconi.
Da questo è risultato che Berlusconi ha dedicato grande parte delle sue capacità a difendersi della giustizia e di Antonio Di Pietro.
Le persone più intelligenti fanno bene a sé e agli altri. Fra questi c’è Berlusconi: con la sua attività imprenditoriale ha creato servizi più utili con meno mezzi rispetto allo Stato. L'uomo più importante delle sue televisioni, Maurizio Costanzo, è un suo oppositore politico, consulente di Berlinguer, Fassino, D’Alema e di altri politici di sinistra. Però Berlusconi sa che è più importante la competenza che il colore politico. Al contrario dei politici come il "ministro della terrorista" che da ministro della Giustizia crede più importante importare una terrorista per sconfiggere gli USA che combattere la criminalità in Italia.
Per me, se Berlusconi ha invitatto Antonio Di Pietro per ministro dell Interno del suo governo, come ho sentito diverse volte in TV, è un signale dell’intelligenza de Berlusconi che per il benne della sua politica scelghe le persone per competenze più che per simpatia.
Sembra che Berlusconi ha negatto: Antonio di Pietro nello Lo scontro fra Berlusconi e Rutelli , (22 gennaio 2006).Sarà vero? Se Berlusconi ha invitato Antonio di Pietro per fare il ministro dell’Interno non è stato una misura intelligente? Se Antonio Di Pietro non ha acettato non ha perso l’oportunità de fare dal 1994 quello per chi è più competente? >>> Antonio Di Pietro a ministro del Interno del Governo Berlusconi: valori, emozione, intelligenza o treno perso?
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