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televisione
12 ottobre 2007
Grillo, Hitler, Einstein: Intelligenza, demagogia, populismo e Neo-democrazia.

Un certo populismo nato in Russia degli agricoltori contro di intellettuali è scomparso proprio quando i diti ripresentanti del popolo sono arrivati al potere. Nel capitalismo si è stabilito un certo equilibrio fra intelligenza e populismo, (intendendo populismo per sentimento popolare più emotivo che razionale): per fare informazione era necessario molti soldi, per fare soldi con informazione doveva avere certo livello di qualità e populismo. Poteri economici potevano avere la sua informazione al servizio del consenso della sua politica economica, ma solo avevano potere in certa libertà del giornalista più interessato a corrispondere all’interesse del pubblico che del proprietario.

Con Internet nasce l’informazione gratuita o quasi. Il pericolo non sarà la demagogia e populismo o conoscenza delle nuove tecnologie a superare l’importanza dell’intelligenza?

Dei sondaggi sembra che Grillo sarebbe più votato di qualche altro politico. Ma farebbe una politica più intelligente degli altri politici? O lui è intelligente e creativo nel suo mestiere, nel fare spettacolo, più che in politica?

Ricordo che Hitler è stato votato al 92% del popolo tedesco e il suo manifesto per la guerra firmato nella quasi unanimità. Al contrario di Einstein che ha scritto un manifesto opposto al de Hitler e ha avuto solo due firme.

Credo che la democrazia del futuro debba trovare forma di superare demagogia e populismo con scienza, creatività e intelligenza al servizio di un mondo migliore. Ho un’idea che cerco di sviluppare aspettando collaborazione: “Magic box” .

SecondoVOI:

a) Grillo è molto creativo, intelligente e populista, con grande sensibilità di quello che è popolare, ma non sempre il più popolare è il migliore in politica.

b) Grillo è molto creativo, intelligente, con grande sensibilità di quello che è popolare, nel suo interesse e sarebbe un grande politico.

c) Altro?

Io voto a. E voi?

>>> Per saperne di più:

Grillo, Hitler, Mussolini, pacifisti, pacifinti, intelligenza, populismo, politica, etica locale o globale?
V-Day, intelligenza, populismo, Neo-giustizia, Neo-anarchia, Neo-policia, Neo-democarazia
V-day, Beppe Grillo, “Parlamento Pulito”, Nelson Mandela, Mario Soares e politici condannati
Bill Gates 2008: solo beneficenza, educazione e istruzione
Neo-Mchiavelli, Neo-filosofia, Neo-anarchia, Neo-giustizia, Neo-rivoluzione per una Neo-Italia
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Idee per una enciclopedia di un nuovo web-linguaggio globale, abbreviature e simboli standard
PPPP= PRINCIPIO DI PIRES O DELLE PRIORITA' IN PIRAMIDE
Telefono, Telecom, Wind, Grillo, Diliberto, intelligenza o populismo?
Fame, “Pasta salata”, OGM, antiamericanismo, ecologia, intelligenza e populismo
V-day e Beppe Grillo nel suo migliore, secondo voi, (sondaggio)
Prodi, Beppe Grillo, “Santa de Merda e dei Rifiuti” e intelligenza o populismo dell’informazione?
Rifiuti e Beppe Grillo: intelligenza o populismo?
Santa de Merda della Repubblica delle Banane e dei Rifiuti, (satira preventiva de G3o)
Grillo, Dario Fo, Celentano, Santoro, populismo e relatività dell’intelligenza o stupidità?
Grillo, €5, intelligenza, populismo, giustizia o stupidità?
Intelligenza, stupidità e populismo in politica
Grillo: critica intelligente o populismo con danni collaterali?
“You”, noi, Time, Ahmadinejad, Grillo, intelligenza e populismo nell’informazione e politica
Politica populista de certa informazione e del Grillo che più canta?
Neo-glocal, Neo-G8, Neo-politica: dalla violenza e populismo di certi politici italiani all’intelligenza, efficienza e beneficenza di Bill Gates

Zapweb, (zapping fra web):

Lukács John: “Democrazia e populismo… si pone il problema di come la democrazia del nostro tempo sia progressivamente cambiata, rendendosi sempre più vulnerabile alle sirene della demagogia. Egli analizza i contrapposti sistemi politici che hanno attraversato il Novecento: liberalismo, nazionalismo, fascismo, bolscevismo, nazismo. Riflettendo sulla democrazia americana, ne descrive l'evoluzione dal Settecento a oggi come una progressiva deriva verso un pericoloso e forse irreversibile populismo, segnato, fra l'altro, dal prevalere del sentimento popolare sulla razionalità. >>> Democrazia e populismo - Libro - Lukács John - Editore Longanesi .

Giovani Sartori spiega la differenza tra demagogia e populismo: “Il primo è un potere attivato dall'alto, il secondo è attivato dal basso… grillismo … antipolitica… Beppe Grillo, anti sta solo per dire «basta» con questi politici, con questi partiti e con questa politica…Il termine populismo …ci arriva dalla Russia, dove fu coniato alla metà dell’Ottocento per indicare una rivoluzione dei contadini (fermo restando che la parola narod sta, in russo, per popolo). Un significato che poi riemerge all’inizio del secolo scorso negli Stati Uniti. Il primo movimento fu represso, e il secondo fallì. Il che fece anche sparire la parola. Così la teoria della democrazia continuò a usare, per indicare una degenerazione o una minaccia alla democrazia, la parola demagogia. Poi, d’un tratto, da una ventina d’anni, diventa di moda «populismo»… Grillo è, ad oggi, un populista, non un demagogo. La demagogia, in Italia, sta al governo… >>> Demagogia E Populismo .

Le dinamiche sociali del populismo ... nelle democrazie liberali e parlamentari contemporanee, il populismo non è ben visto. In genere si tende a scorgervi, e in particolare nei suoi dirigenti, un tentativo di trovare consensi tra classi considerate poco evolute, puntando su luoghi comuni politici di facile presa... populismo russo e americano di fine Ottocento, … tentativo di coinvolgere il popolo, visto come punto di riferimento etico, nella lotta culturale e politica… il popolo come fonte di ogni potere democratico. I suoi critici, invece, ritengono che l’appello al popolo sia puramente strumentale e basato sul ricorso ai suoi “istinti animali”.
…l'appello al popolo è un dato sociologico costante (legato alle caratteristiche della forma sociale-movimento); un fenomeno quindi che riguarda tutte le forze politiche. Di conseguenza, l’accusa di populismo è puramente strumentale perché riguarda il tentativo delle forza istituzionalizzata di tutelare il suo potere, screditando ogni opposizione movimentista, definendola come nemica della democrazia rappresentativa. Ma, attenzione, lo stesso vale per la forza populista, che in genere tende a conquistare il potere, attaccando strumentalmente le istituzioni esistenti, definendole nemiche del popolo. Per farla breve: sia le istituzioni che i movimenti populisti si ritengono depositari della sovranità popolare. … Quanto più la soddisfazione dei bisogni sociali minimi (alimentazione, salute, sicurezza) diviene difficile tanto più la protesta dei movimenti populisti tende a rafforzarsi. Di qui la necessità per le istituzioni di introdurre per tempo miglioramenti e riforme, al fine di evitare che il conflitto sociale possa trasformarsi in rivoluzione politica. … incertezza e precarietà sociale ne possono essere le conseguenze possibili. E in un quadro del genere, la protesta dei movimenti populisti non può non svilupparsi in modo sempre più aggressivo. >>>
Le dinamiche sociali del populismo.

Eco Umberto, nel suo libro “A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico”…“tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico.” A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico - Libro ...

Umberto Eco dedica la sua “bustina di Minerva” de “L’Espresso”, 2005-03-31, p. 202 al “regime di populismo mediatico”, naturalmente di Berlusconi. Berlusconi è accusato di avere dito molte bugie, però non ho conoscenza di nessuna peggiore di questa dello stesso Umberto Eco nello stesso articolo: “la televisione dà solo le notizie che piacciano a Berlusconi”. Secondo me questo è una gran bugia: L’informazione delle TV di Berlusconi mi sembrano più imparziali e critiche del suo governo che Rai nei confronti di Prodi.

Secondo Umberto Eco, il più intelligente portavoce della piazza di sinistra, “regime di Berlusconi” non è quello fascista della conquista d’Etiopia ma quasi: “populismo mediatico” con “la televisione dà solo le notizie che piacciano a Berlusconi”…

Al contrario della conquista d’Etiopia, la presenza italiana in Iraq ha dato molto di più che ricevuto, è animata soprattutto d’ideali di collaborazione, d’aiuto, di manutenzione della sicurezza per permettere la ricostruzione. Secondo me è una missione etica ed economica che poteva fare bene per l’Iraq e per l’Italia se non era quella piazza di sinistra che grida “10…1000…1000 Nassiryia” come se la resistenza alle democrazie e alle elezioni libre fosse la stessa di contro dittature, nazismo e fascismo.

Secondo Giorgio Bocca “l’opinione pubblica narcotizzata dalla tv … neofascismo di Francesco Storace … Berlusconi … regime autoritario … fabbrica di leggi ad persona …” (“L’Espresso”, 2005-03-24, p. 15).

Secondo me è stato proprio Berlusconi il creatore di una TV critica e diversificata che ha terminato con il monopolio informativo narcotizzato della Rai. “Striscia la Notizia” critica Emilio Fede di presentare foto poco favorevoli di Prodi ma “L’Espresso” fa peggio con le foto di Berlusconi. Soprattutto prime delle elezione quasi tutto “L’Espresso” era concepito contro Berlusconi e i suoi amici, con gran rilevo “culturale” de tutto quello che se oppone a Berlusconi, suoi amici o politici di referenza: Moore e Kerry contro l’amico di Berlusconi Bush. >>> Umberto Eco nel panfleto anti-Berlusconi .

“Alcune delle sue affermazioni se vogliamo sono banali (i condannati via dal Parlamento) e altre discutibili (solo due mandati per i parlamentari), ma in generale quello che fa acqua e' il metodo… In lui leggo il disprezzo verso il Parlamento, le istituzioni, il sistema di voto. Il disprezzo verso il sistema Democratico. Vorrebbe una rivoluzione del "contro", un'anarchia del "me ne frego". Populista? Peggio, molto peggio. Fascista, forse”. Un grillo antidemocratico .

LA COSA peggiore del "Vaffanculo Day" era il titolo, che dietro l'ammicco "comico" contiene tutta la colpevole vaghezza del populismo. …Piazza Maggiore gremita per il comizio del leader, decine di altre piazze italiane con la gente in coda per firmare una proposta di legge di iniziativa popolare fatta da tre punti secchi secchi: no alla presenza di condannati in Parlamento, ineleggibilità dopo due legislature, elezione diretta di tutti i candidati. ...Più controverso il terzo punto, perché non è detto che congedare un ottimo politico dopo due sole legislature coincida con il miglioramento della qualità professionale della classe politica (anzi). Ma quello che lascia il segno, vedendo decine di migliaia di cittadini mobilitarsi attorno a Grillo, alle sue drastiche parole d'ordine, al suo ringhio esasperato, perfino alla sua presunzione di Unto dalla Rete, è constatare, piaccia o non piaccia, che un uomo famoso ma isolato, popolare ma ex televisivo, antimediatico suo malgrado o fors'anche per sua scelta, sia in grado di mobilitare una folla che molti dei piccoli partiti, pur radicatissimi nei telegiornali e sui giornali, neanche si sognano. …Cominciando, intanto, a prendere atto di una giornata non consueta, non facilmente incasellabile. (9 settembre 2007)”. La piazza di Grillo tra politica e populismo - cronaca - Repubblica.it

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