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politica interna
3 giugno 2009
Avvocati e arbitrati d'oro, carriere parallele e giudici supercasta? O poveri piccoli precari e caste della giustizia o ingiustizia?

Dove se guadagna di più, arrivano spesso i migliori nel migliore delle sue facoltà. Quando se guadagna di più, si concentrano più energie per i suoi oggettivi.
Leggendo questa settimana due articoli di L’espresso, (1) e di Panorama, (2), trovo avvocati che guadagnano più di 10 milioni dichiarati, (senza contare quelli non dichiarati che immagino predominano nei migliori avvocati al servizio delle peggiori mafi0si e delle ingiustizie, quella che è migliore non nominare), e una detta “supercasta” che nel massimo di carriera guadagna €278.000 l’anno.
Ricordo altro articolo di L’espresso dove si parlava di un’altra casta: arbitrati che guadagnano più un milione per un processo, (Giustizia, caste, stipendi d'oro delle toghe, arbitrati milionari ...) €800 all’ora, (UGUALE PER TUTTI: Il grande affare degli arbitrati). Non aveva niente contro se fossero geni della giustizia e se meritassero queste some astronomiche. Ma sembra che nel 95% di questi processi perde lo Stato o la funzione pubblica. Vuole a dire che pagano i contribuenti per i suoi elevati salati e per 95% delle condanne? Perché queste percentuale? Perché cosi sono sicuri di essere pagati? 

In pratica abbiamo queste gerarchie di guadagni:

1. Arbitrati, (un milione a processo, €800 l’ora).

2. Avvocati con più di 10 milioni l'anno dichiarati, (avvocati dei grandi mafi0si…?).

3. Carriere parallele, €300.000.

4. Giudici della magistratura ordinaria, €278.000 l’anno al massimo di carriera.

5. Giudici di pace, meno di un tassista.

6. Giudice volontari che non guadagnano niente.

Gerarchia economica di quelli che contribuiscano per una migliore giustizia o peggiore ingiustizie? O il risultato è una giustizia dei piccoli magistrati condizionati dei grandi avvocati al servizio della criminalità e peggiore ingiustizie?

Magistrati guadagnano lo stesso giudicando bene o male e possano essere promossi se mandano Tortora in galera e 51 b0ss in libertà, (s51 s51=scarcerati 51 b0ss). Quanti dei più intelligente ed efficienti nel migliore delle sue facoltà rimangano in una professione senza meritocrazia? Le carriere parallele non sono solo una forma di uscita dei più intelligenti nel migliore delle sue facoltà? Credo che la vera rivoluzione della giustizia dipenderà di una migliore meritocrazia di quelli che contribuiscano per una migliore giustizia.
Credo che la riforma di Alfano è molto positiva ma l’essenziale sarà la meritocrazia dei migliori, dei più onesti, intelligenti e con buon senso di giustizia:

Processo civile: c’è il sì. Alfano: “Una vittoria straordinaria”… riforma che punta ad un riordino ed allo snellimento del processo civile… “una forte accelerazione dei giudizi, snellendone le varie fasi e garantendo una decisione più rapida delle controversie”. …“una migliore efficienza dell’attività giurisdizionale, introducendo anche strumenti alternativi per la risoluzione delle liti rispetto al ricorso al giudice”… la semplificazione e la competitività… “l’introduzione dello strumento della mediazione civile, finalizzato a una conciliazione stragiudiziale delle parti”. La mediazione avverrà “davanti a organismi professionali riconosciuti, anche attraverso procedure telematiche”. Le parti che utilizzeranno la mediazione avranno la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali ed il procedimento di mediazione non potrà durare più di quattro mesi.
… “più snello e alternativo al rito ordinario” in tutte quelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica. Sarà un procedimento meno formale e più flessibile che però non lederà il principio del contraddittorio ed il diritto di difesa… tre modelli processuali previsti dal codice di procedura civile: rito ordinario di cognizione, rito del lavoro, rito sommario di cognizione. … l’introduzione di un filtro per l’ammissibilità dei ricorsi in Cassazione allo scopo “di deflazionare il carico di lavoro del giudice di legittimità, ponendolo in linea con gli standard europei e internazionali”… coercizione nei confronti del debitore per ogni giorno di inadempienza di alcune tipologie di obbligazioni. Poi l’inserimento di sanzioni processuali a carico di chi ritarda, con il proprio comportamento, la conclusione del processo. Per rendere più efficiente il processo civile si prevede pure l’aumento delle competenze del giudice di pace, la semplificazione della fase di decisione delle controversie, la riduzione dei tempi per il compimento dei singoli atti processuali e la prova testimoniale scritta, previo accordo tra le parti.”

Ho l’impressione che Alfano sta facendo molte riforme molto positive in risposta a quello che io critico alla vecchia giustizia.

Tempo fa ho scritto un articolo di fantasia ispirato in fatti reali: Avvocati d'oro, giudici poveri precari e giustizia di merda della ...

(1) Avvocati dalle parcelle d'oro | L'espresso: di Luca Piana, … guadagni stratosferici… gruppo Benetton per l'emissione di bond e Carlo Toto per la vendita di AirOne… in parlamento la lobby degli avvocati sta preparando per cancellare le innovazioni che, a partire dall'abolizione delle tariffe minime, erano state introdotte nel 2006 dall'allora ministro Pierluigi Bersani… trucchi e ipocrisie di un mestiere che negli ultimi anni ha creato immense ricchezze personali… la crisi la pagano soprattutto i collaboratori, meno i soci… Baccomo tenta questa spiegazione: «Gli avvocati di maggior successo sono quelli che riescono a strutturare in modo inattaccabile operazioni che, a prima vista, si direbbero illegali. E che, in più, creano standard che paradossalmente vengono presi a modello dalle autorità»… hanno certamente un peso anche l'abilità di schivare il colpo quando un cliente finisce nei guai e uscire indenni dalle indagini giudiziarie, la capacità di districarsi fra i conflitti d'interessi, le aderenze politiche, i buoni contatti. Forse per quest'ultimo motivo negli studi più in vista non mancano rampolli di personaggi eccellenti, come la figlia del numero uno dell'Eni, Paolo Scaroni, da Bonelli Erede o quella del presidente dell'Enel, Piero Gnudi, da Vitale Romagnoli… avvocati pescano spesso nelle istituzioni con le quali trattano tutti i giorni, dalla Banca d'Italia alla Consob. Il caso più noto è forse quello di un ex ufficiale della Guardia di Finanza come Dario Romagnoli, socio della prima ora di Tremonti… per capire quanto conti tenere il passo con i mutevoli rapporti di forza della finanza è quello di Carlo d'Urso, classe 1943, uno dei giuristi che in passato monopolizzavano le operazioni targate Mediobanca… il suo studio si è fuso con quello di Francesco Gatti, ben inserito nell'impero di un nuovo potente come Silvio Berlusconi: cresciuto con Vittorio Dotti, uno degli storici legali della Fininvest, si mise in proprio quando scoppiò il caso Ariosto… tra i big del 2008 si sono confermati due pesi massimi come Sergio Erede e Francesco Gianni… unire il suo studio a quelli di Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo e, negli stessi mesi, divenne vice presidente in Telecom Italia dopo la scalata di Roberto Colaninno ed Emilio Gnutti. Da allora è entrato in numerosi altri consigli di amministrazione, compreso quello dell'Editoriale L'Espresso… la cessione di AirOne alla Cai, e poi Zucchi, Gabetti, Aedes, Zunino… consulente legale per la scalata di Gianpiero Fiorani all'Antonveneta, si è ritrovato al centro di un piccolo terremoto anche in Parmalat: assoldato da Enrico Bondi per fare la guerra alle banche d'affari, si è ritrovato schierato contro chi, fino ad allora, aveva assicurato una buona fetta dei suoi onorari. … un altro studio rampante, quello di Lombardi Molinari… la cessione ai russi della Erg Raffinerie Mediterranee e ai francesi della Romana Gas. … Se si dividono i ricavi dei primi cento studi per il numero totale degli avvocati che ci lavorano (6.589), emerge un fatturato pro capite di 270 mila euro, 30 mila meno del 2007. Il dato si presta a due argomentazioni. La prima è che dopo gli anni più grassi l'era dei tagli al personale, seppur silenziosi, è arrivata davvero. La seconda è che il fatturato pro capite degli avvocati d'affari, pur in discesa, resta enormemente più alto rispetto alle stime disponibili per la totalità degli avvocati, che vanno da 61 a 75 mila euro l'anno. … «dell'enorme quantità di nero che negli studi personali si continua a fare, permettendo a strutture inefficienti di restare in piedi: noi paghiamo i praticanti da mille a 1.300 euro lordi al mese e in Veneto, dove abbiamo tre uffici, veniamo guardati come rovinafamiglie da chi li fa lavorare gratis», … le dichiarazioni dei redditi dei grandi nomi, da Franzo Grande Stevens a Erede, da Bonelli a Gianni a Rossi, si è parlato sempre di cifre che partivano dai 10 milioni di euro… Parlamento che conta oltre 40 avvocati al Senato e una novantina alla Camera, gran parte nella maggioranza, la controriforma è in arrivo. La Commissione Giustizia del Senato, infatti, nelle prossime settimane discuterà una proposta di legge, alla quale ha lavorato Franco Mugnai del Pdl, che accoglie gran parte delle richieste avanzate dal Consiglio nazionale forense, a cominciare dalla reintroduzione delle tariffe minime abolite da Bersani. A ruota rischia di cadere anche un'altra innovazione: la possibilità di incassare un onorario legato a quanto si incassa con la causa... Dice Paolo Giuggioli, presidente dell'Ordine di Milano, uno dei protagonisti dei lavori del Consiglio nazionale: «Le liberalizzazioni di Bersani hanno mortificato la nostra professione. L'idea di concedere un primo parere gratuito, come oggi accade, è una follia: il nostro mestiere si fonda sulla competenza giuridica, non possiamo essere scambiati per venditori di limoni». (28 maggio 2009).

(2) Giudici, la super casta » Panorama.it - ItaliaGiudici, la super casta di Anna Maria Greco: Ci sono magistrati che la toga, si può dire, quasi non l’hanno indossata. Sono fuori ruolo a oltranza. E si costruiscono quelle che il primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, all’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario, ha definito “carriere parallele”. Stesso termine usato dal Csm nella circolare del marzo 2008 con la quale ha cercato di mettere un freno a “un numero eccessivo di richieste di destinazione di magistrati a funzioni extragiudiziarie, in un momento storico caratterizzato da gravi scoperture di organico e da un’intollerabile lunghezza dei tempi del processo”.

PSP=per saperne di più, (ngf): idee per una Neo-giustizia del futuro: caa caa=C. A. Alfano = Cortese Atenzione On. Alfano, meritocrazia, CAB4, cab4=cortese attenzione Berlusconi e suo quarto governo, neo-politica

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