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21 novembre 2005
PENA DI MORTE, Report, spettacolo e informazione o desinformazione?

(Continuazione di PENA DI MORTE, Tg3, Report, e scienza o bugia? )

Il programma Report di 2005-11-20 sul tema “PENA DI MORTE” è iniziato con molte lagrime delle famiglie dei condannati à morte in USA, qualcuna dei familiari delle sue vittime. Certamente sono milione de volte più le vittime innocenti dei criminali ma per certa cultura fa più spettacolo mostrare le lagrime delle madri dei condannati a morte e ripetere che 12 dei condannati sono dopo risultati innocenti. Certamente sono milione d’innocenti condannati alla morte nel mondo che interessano meno all’opinione pubblica italiana che un solo condannato a morte negli USA, soprattutto se è un assassino mafioso di discendenza italiana. Negli ultimi ani negli USA sono stati condannati meno di una media di 30 al’anno e secondo certe informazioni se calcola che in Cina sono stati condannati a morte 10.000 l’anno. Pero di questi non si sono immagine o non interessa all’opinione pubblica italiana mostrarle?

Ricordo una piccola notizia in fondo di pagina all’interno del Corriere della Sera di 2001-11-06, su 8 volontari occidentali a chi il ministro di giustizia d’Afghanistan voleva condannare a morte solo perché facevano proselitismo e avevano la prova: incontrati in possesso di Bibia. Sono dopo stati liberati dei soldati americani dopo l’invasione. Ma questo ha avuto poca notizia perché in certa informazione e in certa cultura è più popolare quello che è contro USA.

Da questo programma ho avuto l’impressione che la giustizia in USA dipende dei soldi e della politica: “nessuno ricco condannato a morte in USA, … quasi solo neri poveri” … sembra che molte volte servano per campagna elettorale: un nero condannato può fare vincere elezione. “Sospetti di manipolare il DNA … Repubblicani che guadagnano …”

Non so fino a che punto questo è vero o popolare soprattutto in una TV anti-Berlusconi, anti-USA, con la civiltà del "MINISTRO DELLA TERRORISTA" .

Non ho mai condiviso la pena di morte del genero: ei ammassato deve morrire. Soprattutto me sembra incredibile e imperdonabile condannare alla morte quando non se ha la certezza. Però difendo la pena di morte condizionale del genero: tutti assassini d’innocenti confermati senza dubbio e complici di mafia sarebbero condannati alla morte condizionale, vuole a dire che se ammassassero innocenti sarebbero subito condannati alla morte con uso dei suoi organi per salvare innocente e risarcire le vittime. Sospetti d’assassini e mafia potevano essere condannati alla morte con la condizionale: Se non collaborassero e discesero tutta la verità potevano essere condannati alla morte.




permalink | inviato da il 21/11/2005 alle 8:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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