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27 novembre 2005
Pena di morte, torture, morti di fame, mafia e criminalità

La campagna contro la pena di morte e “torture” americane sta di nuovo in moda in Italia. Sarà per dimenticare le pene di morte e le torture della mafia e criminalità in Italia? Sempre che se parla in Italia di pena di morte e torture vengono in primo posto, le USA. Le vittime del terrorismo in un giorno in Iraq sono più dei condannati a morte in un anno negli USA ma per certa informazione e opinione pubblica italiana è molto più importante. Le “torture” americane in Iraq anche quelle senza sangue od ossi rotti solo con umiliazione sessuale sono molto meno delle torture della mafia e criminalità in Italia o de quelle dell’Iraq de Saddam ma per certa informazione italiana sono più importante.

Immagino che ogni giorno in Italia la “pena di morte” della mafia e le “torture” delle vittime criminalità è molto peggio delle torture americane in Iraq e scandalizzano meno.

Ogni uno in galera costa tanto quanto alimentare 200 che muoiono di fame. Ma 30.000 che morranno di fame ogni giorno scandalizza meno certa informazione dei 30 condannati a morte in media l’anno negli USA.

            Dalla mia entrata in Italia ho sempre avuto l’impressione che se non fosse la mafia e criminalità sarebbe uno dei migliori paesi del mondo. In più de 20 anni che conosco Italia quasi sempre la mafia e criminalità è stata nei primi posti della delle preoccupazioni degli italiani. Adesso ho visto le dieci preoccupazione degli italiani in “La Stampa” de 2005-11-26 e non ho trovato e non ho trovato mafia, criminalità e sicurezza come in altre sondaggi anteriori. Perché?

In final do secolo passato ho sentito molte volte: "In Italia non se può scrivere contro la mafia. È troppo pericoloso. Walter Tobagi scriveva contro la mafia e lo hanno ammassato. L’assassino è libero. Ha passato poco più di due anni in galera …" Era il tempo della battaglia “morale” contro la pena di morte solo negli USA. La mafia e criminalità ammassavano migliaia tutti anni fra giornalisti, giudici, carabinieri, politici, … Ricordo quelle elezione dove sono stati assassinati dieci politici, più di cento hanno sofferto avvertimenti mafiosi con macchine incendiate o altri segnali reali e più di mille hanno sofferto minacce verbali o scritte. Pochi anni fa … però sembrano tempi lontani a Milano e attuali a Napoli.

Oggi sono ancore territori della vecchia Italia più governati della mafia e della criminalità che dello Stato. Nell’anno 2000, in tutte le navi di crociere quando arrivavano al porto di Bari se moltiplicavano le avvertenze delle pericolosità di andare da soli in città. I gruppi organizzati partivano con la polizia davate e dietro per proteggerli dei ladri. Qualcuno si avventurava in città da solo. All’uscire del porto la polizia aveva la gentilezza di dire che era pericoloso andare in certi parte della città. Dopo tutte le partite de Bari erano sempre molti a lamentarsi di essere stati scippati, di non essere stati avvisati. Molti erano rimasti senza soldi, senza carte di credito, con le vacanze rovinate. Ho sentito gente de Bari dire che non era mai entrato in certe parti della città. Lo stesso a Napoli: ricordo un caro amico avvocato che mi segnalavo: lavoro in questo tribunale … de quella parte sono entrato una sola volta … per sbaglio … li è Forcella una zona proibita …” Quel nome me è fatto venire in mente qualche notizie di cronaca … del figlio del boss che comandava con un matrimonio da favole … della polizia a scortare quelli che ricoglievano la spazzatura perché l’appalto era stato vinto di una gang della camorra e aveva altro che lo voleva…

Ciampi è stato a Napoli per dire che lo Stato sta con i migliori per salvare il territorio… Ma mi viene in mente un’altra storia:

Per 3 giorni è stata una delle principali notizie dei telegiornali italiani: due ladri di 13 e 17 ani cercano di rapinare un motorino ad uno di 19 puntandole una pistola, (poi verificata giocatolo, pero aveva anche un coltello che non era giocatolo). La vittima, primo cerca di scappare, pero, quando sente dire: "Sparale sparale!", impugna la sua pistola d’ordinanza, (era un poliziotto vestito da borghese), con un solo colpo mata uno e fere l`altro.

Il Presidente Ciampi presenta le condoglianze alla famiglia, pero termina: "... è stata una tragédia anche per chi ha sparato". Molti telegiornali danno voci alla madre del ladro che domanda giustizia e al Presidente che da le condoglianze alla famiglia, pero dimenticano l`ultima frase: "... è stata una tragédia anche per chi ha sparato".

Quanti innocenti assassinati dei criminali non hanno avuto le condoglianze del presidente né i riflettori dei media?

Fanno dei criminali dell’eroe e vittime. Fanno del poliziotto che se è difeso dei criminali un criminale: accusato d’omicidio colposo, obbligato ad una vita blindata che me fa più pena e merita più le condoglianze del Presidente che la morte de tutti criminali.

Non sano che questo trattamento dei criminali come degli eroi stimola la criminalità? Quante vittime innocenti se salverebbero si esistesse più umanità per le vittime dei criminali che per i criminali?

Nel 2005-02-24, Italia1, “Studio Aperto”, in diretta da Napoli ho visto immagine della vecchia Italia che spero non vedere più in futuro:

Ho visto gente che costruiva per la seconda volta un monumento a quel ladro ammassato quando impugnava la pistola. Giovani che mi fanno pena per la generosità e stupidaggine di lavorare e raccogliere soldi per un monumento ad un ladro che per loro era un eroe, uno di loro. Dopo si lamentano che manca tutto…

Ho visto gente di quelli territori della camorra a lamentarsi che mancava tutto … Chi fa un supermercato dove si sa che comanda la mafia e si sa che deve pagare tasse per lo Stato e per la criminalità? 

Ho visto gente dire che non c’è lavoro legale, se lavorava in nero guadagnava €100 alla settimana e si lavorava per il clan guadagnava €100 il  giorno senza fare altro che fischiare quando arriva la polizia.

Ho visto gente che era uscita di quella degradazione e cercava di convincere altri. Pero come può funzionare la morale dove un capo clan guadagna circa €1000 il giorno e un lavoratore “onesto” al nero guadagna poco più di €10?

Se è vero, come ha detto il ministro Calderoli, che Napoli si sono tanti giudici come in tutto l’UK, (Regno Unito), non fanno giustizia? O questa vecchia Italia ha anche una vecchia giustizia per simulare un paese civile?

Ho visto nella TV dello Stato Italiano un giudice condannare a dieci ani di galera il commerciante che ha ammassato il ladro che lo voleva rapinare per la terza volta. Ho visto condannare un controllore di volo a 8 anni di galera per un errore umano. Quanti italiani non hanno commesso migliaia d’errori umani? Solo non hanno ammassato 118 persone perchè lavorano dove non è lo stesso pericolo.  I giudici, o tutto il sistema giudiziario, con suoi errori ammassano molti di più: migliaia di vittime innocenti ogni anno dei criminali che i carabinieri o la polizia hanno preso e la giustizia ha mezzi in libertà. Secondo una statistica sono 80% dei crimini commessi dei criminali mezzi in libertà di questa giustizia. Vuole dire che in media negli ultimi anni più di mille vittime mortale della criminalità se potevano evitare con un’altra giustizia. Milioni d’innocenti tutti anni sono vittime della criminalità e potevano essere evitati con un’altra giustizia. Degli errori della giustizia o dei giudici nessun paga. Tutto al contrario: il più gran responsabile è il più giovane a salir a Presidente della Cassazione: il tristemente famoso giudice Corrado Carnevale. Quanti innocenti assassinati dei criminali che lui ha mezzo in libertà? Se un controllore di volo comete un errore che ammassa 118 persone va 8 anni in galera e se un giudice comete degli errori che fanno più morti va a Presidente della Cassazione?  

 Questa giustizia italiana che condanna quel che ammassa il ladro a dieci ani di galera e libera dopo 3 anni decine di criminali che hanno ammassato migliaia di persone, giornalisti, giudici, politici, mi sembra più stupidaggine che vera giustizia.

Immagino un blitz dell’esercito in collaborazione con tutte forze dell’ordine: i territori dove comanda la camorra sarebbero circondati, tutte le persone interrogate, con un nuovo codice giudiziario e una nuova giustizia: chi non dice tutta la verità de quello che sa contro la mafia, camorra, ‘ndrangheta, criminalità e non collabora con le forze dell’ordine e della giustizia, diventa complice e obbligato a risarcire le vittime con soldi, sequestro dei beni o lavoro. Chi dice bugie favorevoli alla criminalità entrerà in isolamento fino a che se decide di dire tutta la verità. Chi collabora sarebbe premiato con i beni sequestrati a chi non collabora. Con il sequestro dei beni dei mafiosi e di chi non collabora se finanziava una nuova giustizia, una nuova economia e associazione di volontariato per convertire i criminali in persone civile. Al contrario della giustizia tradizionale che in 19 anni non sequestra i beni di grandi mafiosi come Badalamenti.

Pires Portugal, ( Chi sono… ).

>>> Per saperne di più:

Come salvare milione d’innocente con quello che Italia ha pagato per una terrorista

Pena di morte, mafia, TV e circo all’italiana

MADRE TERESA , PAPA, CHE GUEVARA, … MADARONA, Quattro eroi per due Italie.

Giustizia di Stalin e italiana

“Tribunale della Libertà” o stupidaggine? Mafia, criminalità, giornalismo, opinione pubblica …
Giustizia: scandalo de lo scandalo che non fa più scandalo

Berlusconi, Totò Riina, Papa, mafia e blog – informazione

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Etica globale, politica europea e giustizia da bar

Torture, terrorismo, civiltà "occidentale" e informazione in Italia

USA: “Civiltà superiore” e giornalismo inferiori

TERRORISMO E “CIVILTÀ” OCIDENTALE

Torture, diritti umani e manipolazione dell’informazione in Italia
Calipari, eroi di prima pagina ed eroi ignoto di pagina 44




permalink | inviato da il 27/11/2005 alle 10:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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