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2 dicembre 2005
Pena di morte negli USA vista del populismo italiano

(Continuazione di Sono dei pochi che in Italia è per la pena di morte. Prima era contro. Ho cambiato idea proprio in Italia al vedere >>>… e di PENA DI MORTE, USA, Tookie, boss pentito e il terrore d’Arnold Shwarzenegger… Io penso che in questo caso come in tutti dove l’assassino se converte, se si pente e collabora per risarcire le vittime e la sua vita può essere utile socialmente la PENA DI MORTE non ha senso.  >>>… )

                Nello stesso giorno, 2005-12-01, la pena di morte, (come di solito negli USA), compare in due Tg della note: Tg2 alle 20.48, dopo che nel Tg5 é stato annunziato un programma con Bonolis nel programma “Il senso della vita” ad intervistare un condannato a morte negli USA, ( Tookie >>>… ).

                La parola più pronunciata in questo programma me sembra “innocente”, ripetuto come uno spot pubblicitario per convincere chi vede questo Programma che non solo è innocente, ma quasi un santo martire che ha creato una gang per combattere i criminali di quel povero quartiere dove è nato. L’opinione pubblica internazionale, (io incluso, vedere: Tookie >>>… ), lo difende soprattutto perché sembra come San Paolo che da persecutore dei cristiani diventa il suo principale apostolo. Dall’articolo che ho letto tempo fa a “Repubblica”, ( vedere: Tookie >>>… ), sembra che da criminale creatore di una banda d’assassini diventa un apostolo contro quella criminalità, scrive libri pieni di moralità, un convertito nella galera. In questo programma va molto oltre: la prigione non lo ha convertito per niente, lui è stato sempre un santo innocente vittima del razzismo da una giuria solo de bianchi. Sarà vero o quello che il populismo del più popolare personaggio di TV nella più popolare rete d’Italia vuole mostrare perché tutti vogliano vedere questo? Non c’è dubbio che in questo momento è popolare quello che è contro USA: due tg contro la pena di morte negli USA dove in circa 30 anni sono stati condannati a morte 999; lo scandalo delle “torture”, (umiliazione sessuali), americane e mancanza di scandalo delle torture fino alla morte in Italia; l’uso di fosforo bianco diventa scandalo anti-americano quando Saddam lo ha usato contro Iran perché USA non hanno condannato, quando Saddam lo ha usato direttamente contro civile perché lo hanno condannato e dopo utilizzato anche contro civile. Però la differenza fra l’uso di Saddam direttamente contro civile e quell’americana contro terroristi e l’uso solo dopo invitare i civili ad abbandonare i posti ad essere bombardati questo non interessa essere mostrato in un’informazione populista anti-americana.  

                Vedendo questo programma senza altra informazione nessuna persona per bene non può non essere contro questa pena di morte. Però io me sono domandato se sarà possibile una cosi buona persona e innocente essere condannata alla morte o se il populismo della TV mostra quello che la gente vuole vedere. E se è cosi perché la gente vuole vedere gli americani come barbari criminali? Per non vedere la criminalità di casa? Per dimenticare quella ragazzina di 14 anni ammazzata a Napoli quando volevano ammazzare Salvatore Giuliano, il boss convertito? Per non pensare alle vittime della criminalità in Italia? Quante se evitavano con altra giustizia, altra informazione e altra cultura?

                Immagino un programma di TV dove mostrare le bugie e deformazione d’informazione di questo programma, dove la scienza e intelligenza delle elite mettesse in ridicolo certo credenze popolare, dove psicologi e sociologi studiassero l’origine di certe credenze popolari, de certi desideri dell’opinione pubblica, delle conseguenze del cuore e credenze delle piazze contro le ragioni delle elite. Immagino che uno studio onesto mostrerebbe che quel condannato a morte non può essere innocente. Anche io sto parlando per credenze: credo in una TV popolare il più populista della TV solo può dire quello che è popolare. Immagino che è possibile mostrare come la gente crede più in una bugia popolare detta in TV da un popolare presentatore che ad una verità impopolare che la gente non vuole ascoltare. Immagino che un programma del genero sarebbe vero servizio pubblico. Ma essendo impopolare non sarebbe visto. Per farlo diventare popolare … ? Me manca la risposta. Se avesse la risposta, forze diventava il più gran benefattore dell’umanità. O peggiore criminale?

                Molte volte penso che da certi criminali a certi eroi va poco più de credenze. Ricordo che da più di 30 anni, quando tutti consideravano Napoleone il più grande eroe della Storia, io lo considerava dei più grandi criminali: ha seminato L’Europa di giovani cadaveri da Lisbona a Mosca e ha lasciato la Francia più piccola. Perché? Levar l’ideale della Rivoluzione Francese a tutto il mondo? Mao ha fatto la più gran rivoluzione cinese con 70 milioni di morti. Lenin, Stalin e altri “eroi” della Rivoluzione Russa ha fato circa 100 milioni di morti. Immagino una rivoluzione più importante nei nostri giorni con la pena di morte meglio applicata degli USA, con la giustizia de Stalin e da una zingara meglio applicata: contro una criminalità che usa la pena di morte e tortura sarebbe la pena di morte e tortura condizionale: a quelli che hanno ammassato o torturato innocenti, (a chi ammazza criminali preferirebbe dar una medaglia che condannare alla galera), sarebbero sequestrati tutti beni e condannato subito alla galera con lavoro forzato per risarcire le vittime e società. Se dichiarassero sempre la verità, collaborassero e lavorassero per risarcire le vittime e la società potevano essere perdonati e ritornare ad una vita normale. Caso contrario lasciati morire e usare gli organi per salvare innocenti e risarcire le vittime. Al contrario di Stalin che condannava cosi soprattutto le opinioni contrarie al suo governo, nessun crime d’opinione poterebbero essere punito con la galera, ma, alla somiglianza di quella zingara che è morta milionaria facendo giustizia, se un’opinione viene giustificata con delle bugie e provoca danni sociali gli autori potevano essere condannati a pagare i danni. Immagino che con questa giustizia applicata da giudici selezionati dei più intelligenti, giusti e con buon senso de etica e giustizia moriva qualche criminale in più ma per ognuno se salvavano molti innocenti. Immagino giudici con l’intelligenza da Taormina e l’etica della migliore gente per benne senza avere bisogno dei grandi avvocati, delle veccie leggi della vecchia giustizia a fare meglio in qualche minuti che le burocrazie tradizionali in decine d’anni.                  Deborah, uccisa dall’uomo che la perseguitava da 10 anni e l’aveva menato di morte, è la vergogna di una giustizia che lascia 86% dei crimini impuniti. Quello sorriso disprezzante dell’assassino quando e stato arrestato me ha fatto più male de tutti assassini del mondo condannati a morte per avere assassinato innocenti.  Per questo sono per la pena di morte, non com’è applicata negli Usa ma solo quando se da la possibilità di collaborazione, quando se è sicuro che ha ammassato innocenti senza ragione valida e quando la morte di un criminale salva certamente la vita de molti innocenti.

                La vittima che reagisce alle rapine e ammazza criminali deve affrontare processi difficili e molte volte è condannato più dei veri criminali. Io le darei una medaglia. Contro criminali in atto non devono essere pena di galera. Al massimo con la condizionale. Morivano qualche criminali in più ma molti innocenti si salvavano.

                Nella vecchia Italia sembra che i diritti dei criminali sono più importati degli innocenti. Le leggi sonno fatte spesso da grandi avvocati che hanno fato fortuna con la criminalità e sono istintivamente orientati a tutelare i suoi migliori clienti, i peggiori criminali. Quando uno ammazza un ladro che le ha puntato una pistola passa per un calvario giudiziale e a sue spezza per difendersi.

                La cultura mafiosa di gente per benne invitta a non reagire, a dare tutto e mantenere la calma.

                Castelli ha fatto un progresso nella tutela de chi se difende e critica molto giustamente la vecchia giustizia che ha condannato il marcialo condannato a 14 anni di galera per ammassare in legittima difesa. (Rete 4, “Liberitutti”, 2005-11-25, ore 23).




permalink | inviato da il 2/12/2005 alle 11:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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