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3 gennaio 2006
Straniero, tabù, credenze, e ragione di un mostro, rivoluzionario o profeta?

Uno straniero che cerchi di cambiare una cultura sarà sempre visto al inizio come un mostro. Come lui considera mostruosità certi aspetti di quella cultura. Per molti sarò un mostro, per altri un rivoluzionario, per altri un profeta di un’Italia o di un mondo migliore.

Quello che me ha più urtato in certa cultura italiana è stata la straordinaria sensibilità in favore di ladri, truffatori, terroristi, e criminali, (che molte volte sono visti come furbi eroi), e la mancanza di sensibilità con le sue vittime. L' espressione massima de una cultura e sensibilità che contrasta con la mia me sembra il culto dell’opinione pubblica italiana nel confronto di Silvia Baraldini, (1), e la politica impegnata nella sua importazione in Italia che è culminato nel famoso "ministro della terrorista", (1). Ho l’impressione che quando ho toccato certi tabù o credenze più popolari ho creato inimichi che forze non legano più il mio blog. Proprio quando ho toccato quello che considero tabù o credenze popolari irragionevole ho ricevuto commenti più aggressivi.

Italia è dei paesi delle "occidente", (voglio dire di cultura democratica partita dell'Europa, USA … però arrivata in Gippone e altre paesi dell'Oriente), con più vittime del terrorismo interno. Un ministro della giustizia che ha dato priorità di governo all'importazione della sua cara terrorista come un’eroina mi sembra il massimo dello stupido machiavellismo: usare la "res pubblica", la cosa pubblica, il potere politico per stimolare il peggio di una cultura: terrorismo. Questo è diventato più ridicolo quando la terrorista si lamenta, dopo 3 mesi in una prigione italiana, che stava migliore in una prigione di USA. Secondo me, se quello che è stato usato in favor di una sola terrorista, (in termini di soldi pubblici, tempo dei politici e amministrazione pubblica, giornalismo e opinione pubblica), fosse usato contro ladri, truffe, terrorismo e criminalità, salverebbero decine, centenne o magliai di vittime innocenti.

Ricordo la prima lezione di sociologia: non dobbiamo giudicare le culture differenti della nostra ma capire. Ma più che capire gli altri cerco di capire me: perché “un missionario per un mondo migliore” con un’educazione cristiana di 12 anni in un seminario cattolico può diventare a favore della penna di morte? Proprio in Italia quando Olivero Toscani faceva le sue campagne di opportunismo pubblicitario contro la pena di morti negli USA io me sono convertito a favore della pena di morte condizionale, quando la morte di un criminale salva con certezza la vita di 10, 100 o 1.000 innocenti. Immagino che con la sola morte condizionale di uno dei grandi assassini e con una simile campagna contro assassini e criminalità se salvavano molti innocenti. Quando dico pena di morte condizionale voglio dire che prima di condannare un assassino si deve dare la possibilità di collaborare con la giustizia, dire tutta la verità, … ma questo è contrario al tabù più importante della cultura mafioso de Italia. E quando se tocca un tabù molte volte arriva un odio di morte.

Io non odio chi me critica. Al contrario: le sono molto grato, più di quello che me elogia senza sincerità. Con quelli che me criticano imparo a pensare, a filosofare.

Studiava a Lisbona quando la “rivoluzione dei garofani” del 1974 ha cambiato Portogallo. Il comunismo è diventato moda, ma arrivano notizie di Russia poco confortanti e molti parlavano del comunismo ideale in Albania, che nessuno conosceva e non poteva contestare. Arrivato in Italia quando era invasa degli albanesi ho pensato che fosse meglio la ricchezza capitalista male distribuita che la miseria comunista bene distribuita. Curiosamente che qualcuno io chiama "albanese" in un commento: Antiamericanismo della vecchia Italia . Curiosamente ho trovati italiani che me contarono che anche in Italia se considerava il comunismo di Albania come ideale. Curiosamente ho assistito a un crescente antiamericanismo e idolatria di Che Guevara e Silvia Baraldini, tutti antiamericani. E sono proprio questi temi che originano più critiche. Se guadagnasse con le visite doveva evitare. Ma io scrivo nella speranza di contribuir per una Italia migliore e credo che Italia ha più da imparare degli USA che dal antiamericanismo.

Credo che USA sta nella vanguardia del bene e del male: i più ricchi hanno fato fortuna con benefici per l’umanità e sono in prima linea nella beneficenza. Ma altri spendano energie e materiale sgottabile con polluzione impossibile per tutto il mondo.

 

>>>Per saperne di più:

(1)   Ho scritto molto su questi temi e le troverete cercando in questo blog le parole:  “ministro della terrorista” “Baraldini

Sofri, Baraldini, Castelli e "MINISTRO DELLA TERRORISTA"

Pena di morte, torture, civiltà o ipocrisia? (Sondaggio)

"MINISTRO DELLA TERRORISTA" CONTRO TUTTI FORME DI TERRORISMO  

Il"ministro della terrorista" e la critica della giustizia  

Pena di morte, torture, morti di fame, mafia e criminalità
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Sono dei pochi che in Italia è per la pena di morte. Prima era contro. Ho cambiato idea …
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permalink | inviato da il 3/1/2006 alle 20:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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