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televisione
5 gennaio 2006
Agnelli, Berlusconi, vite straordinarie e misteri dell’opinione pubblica, (sondaggio).

Prima di uscire del Portogallo solo ricordo sentire parlare di un libro d’Italia: un professore all’università di Lisbona aveva parlato della “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci.

Fra 1970 e 1980 sono stato a Madrid e ho visto nelle vetrina delle libreria “il libro più venduto in Spagna”: “L’impero Agnelli”. Non era mai stato in Italia, conosceva più di quello che aveva studiato d’Italia antiqua, di storia, dell’ Imperio Romano che del “Imperio Agnelli” o Italia attuale. Da questo libro mi sembrò che la politica, economia, informazione e opinione pubblica erano condizionate da un potente imperatore: Agnelli.

Passati 30 anni mi trovo in Italia e molte volte mi viene in mente quello libro. Ho domandato a decine di persone se conoscevano quello libro e nessuno ha sentito parlare. La prima domando che me pongo: come mai quando “The Economist” scrive contro Berlusconi diventa molto popolare in Italia e il libro più popolare in Spagna contro Agnelli non arriva all’opinione pubblica italiana?

Oggi in una TV di Berlusconi, C4, ore 21 va in onda “Agnelli vite straordinari”.

Per aiutare a capire uno straniero che se interessa per i misteri dell’opinione pubblica invito a votare o commentare uno o più di queste opinioni di sondaggio:

1. Agnelli era intelligente e buono: faceva benne per se e per Italia.

2. Era furbo e intelligente: diceva che se non avesse nato in quella condizione sarebbe comunista, che i soldi per giornali uscivano per la finestra e entravano per la porta, con questa informazione ha convitto gli italiani che quello che era buono per la Fiat era buono per Italia…

3. Tutti due anteriore nella giusta misura e anche un’altra qualità: lavorava molto per se per Italia con grande cuore soprattutto per giornalisti e poveri: “Noi ricchi non sappiamo quanto alcuni sono poveri pero loro non sanno quanto noi lavoriamo”- frase di Agnelli secondo il giornalista che più lo elogia e più contrasta Berlusconi: Biaggi.

4. Berlusconi ha fato più fortuna di Agnelli con meno soldi pubblici e meno informazione pubblica al suo servizio … ha creato la sua informazione con le regole del mercato che non possono servire a due signori: pubblico e patrono. Cosi se è trovato a governare con un’informazione critica nei suoi confronti, a pagare di tasca sua per il giornalista dell’”Economist” che lo critica: “Panorama” che ha l’esclusivo per Italia e riproduce le critiche contro il proprietario…

5. Tutti due rappresentano il capitalismo, il peggiore del mondo …

6. Tutti due rappresentano il capitalismo contro il comunismo, l’efficienza delle elite più intelligenti contro la miseria bene distribuita del comunismo o la lotta continua dei anarchismi… il peggiore del mondo …

7. Il libro contro Agnelli non è entrato in Italia perché erano delle bugie e quello che ha scritto “The Economist” contro Berlusconi erano verità.

8. Il libro contro Agnelli non è entrato in Italia perché erano altri tempi di un’opinione pubblica condizionata del “imperatore” e adesso è popolare tutto quello che è contro il potere, contro Berlusconi come simbolo del potere economico e politico.

9. Nel tempo di Agnelli l’informazione italiana serviva il potere e adesso serve l’anti-potere. Per questo nel tempo di Agnelli l’informazione ha trasformato il suo imperatore in mito e non ha detto niente del libro più venduto in Spagna che era contro il suo mito. Adesso l’informazione è populista, tutto quello che è contro il potere popolare e incluso l’informazione di Berlusconi diventa popolare per essere contro il proprietario.

10. Altro?

Berlusconi e informazione

Votare Berlusconi o Prodi?

P.S. il 2008-01-28: Su Rai3, (8-9), ho visto un documentario su Agnelli con altre idee in continuazione di queste: Rai3, amico di Prodi, Bertinotti, amico di Berlusconi, Agnelli, secolo di Agnelli e secolo di Berlusconi?

P.S. 2009-09-09-03 Informazione, piazze, intelligenza e populismo nella politica e giustizia: Travaglio, Bocca, Feltri, giordano, Berlusconi, Agnelli, Fiat, Fininvest, Parmalat, Alitalia, …

Travaglio difende Bocca e attacca Feltri per avere detto che “I giudici spendano 14 miliardi per incastrare Fiat e Fininvest”, (L’Espresso n.34, p. 22). Per Travaglio evasioni di Agnelli erano briciole e di Berlusconi erano crimine. Ma quante grande imprese non hanno fato evasioni fiscale, pagato tangenti, finanziato illegalmente partiti o qualche altre illegalità? Si condannano tutte? Nessuna? Se distruggano imprese e se finanziano con soldi pubblici per salvare lavoro? Pagano poc o pocc (più onesti contribuenti o/e consumatori)?
Giordano parla dei miliardi di finanziamento pubblico alla Fiat. Ma forze peggio sono statti quelli a Parmalat, (nata con 90% dei soldi pubblici) e Alitalia.
Dei miei 24.200 risultati per Berlusconi, 2.330 per Agnelli, 23.500 per informazione, 5.110 per pocc, 8.130 per poc, 5.130 per onesti, 3.830 per contribuenti e 3.410 per consumatori

Enzo Biagi-Agnelli, Filippo FACCI-Berlusconi, soldi della finestra ... Mostra altri risultati da neo-machiavelli.ilcannocchiale.it

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