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Suggerimenti per politici con conflitto de interessi

Esiste una sola opinione senza conflitti de interessi? Forse no, al meno a livello incosciente. Al meno incoscientemente quasi sempre cerchiamo per primo il proprio interesse e dopo quelli degli altri. Incluso se lottiamo per un partito politico è nomale credere che quello porta vantaggi, in primo luogo per noi se prevale l’egoismo, o per altri se prevale l’altruismo.

Quello che se passa a livello individuale con l’incosciente, forse se passa a livello collettivo con poteri occulti. Penso che nel governo de Berlusconi se è parlato tropo del suo conflitto de interessi. Mi sembra che l’opinione più intelligente sia stata de Giuliano Ferrara quando ha detto che poteri occulti nell’informazione erano più pericolosi del conflitto de interessi d Berlusconi con le sue TV che tutti sano a chi appartengono e sospettano sempre de favorire il patrono.

Freud ha detto che molte malattie risultano del potere incosciente, e la cura sta nel passaggio al cosciente. Io credo che a livello collettivo se passa un po’ la stessa cosa e quando i potere occulti diventano coscienti attraverso i mezzi di comunicazione lasciano di fare tanto male. Per questo rendo pubbliche le mie preferenze politiche attuale e i miei “conflitti d’interessi”.

Io ho Antonio di Pietro nel cuore e Berlusconi nel cervello. Antonio di Pietro è per me il migliore politico de tutti i tempi per i suoi valori. Ma Berlusconi è il più intelligente e efficiente. E l’intelligenza de Berlusconi se è rivelata quando ha invitato Antonio Di Pietro ad essere suo Ministro della Giustizia. E, secondo me, la peggiore stupidità de Antonio Di Pietro è stato di combattere Berlusconi alla volta di combattere mafia e criminalità.

Immagino che se Antonio Di Pietro accettava essere Ministro della Giustizia del governo de Berlusconi era stata la più importante rivoluzione morale e economica de Italia. I valori di Antonio Di Pietro e l’efficienza de Berlusconi potevano cambiare Italia più che la guerra fra di loro.

Berlusconi può non essere un santo, ma è certamente molto meno diavolo che quello che mostra certa informazione. E anche se fosse stato un diavolo come fanno crederlo in passato, non possano negare la sua intelligenza. E le persone intelligenti sano convertirsi. Se da impresario ha fato l’interesse delle sue imprese, da politico deve fare l’interesse nazionale per primo e mondiale in secondo. Nella misura che fa interesse nazionale fa anche qualche volte il suo interesse personale e altre no. Ma anche se sacrifica le sue imprese e l’interesse economico dei figli per interesse nazionale, le perdite economiche dei figli possano risultare in prestigio politico e sociale. Molte volte è meglio lasciare i figli una eredità de prestigio per il contributo al bene sociale che benne economici.

Il mio conflitto d’interessi personale se orienta più per la destra perchè credo che me favorisce più le possibilità di lavoro e vita: ho lavorato in sistemi comunisti e capitalisti, la sinistra se assomiglia de più dei sistemi comunisti e la destra dei capitalisti. La deferenza essenziale sta nel concetto de giustizia, produzione e distribuzione. Per la sinistra è giusta l’eguaglianza e per la destra più il merito: distribuzione a ogni uno secondo il merito. Questo contribuisce ad un’efficienza più grande del capitalismo, (vediamo la deferenza fra Italia e Albania, USA e URSS, BRD e DDR). Nella misura in che le persone più efficienti sono più premiate producano de più e meglio. Nel comunismo prevale la distribuzione uguale e questo stimola di meno l’efficienza. La caricatura con un po’ di verità: nel capitalismo se produce più ricchezza ma male distribuita e nel comunismo la miseria bene distribuita.

Ma l’efficienza non può continuare a lungo a produrre sempre più consumi per una parte e lasciare altri morire di fame. Credo che il futuro deve imparar degli errori e benefici del comunismo e capitalismo: social del comunismo e efficienza del capitalismo.

Per questo è importante una migliore informazione che contribuisce ad una migliore democrazia, al governo dei migliori che fanno interessi più giusti per tutti.

Teoria molto bella, ideale molto nobile ma che nella pratica volta alla questione originale: quello che è giusto per uno non lo è per altri. L’anarchia tradizionale non ha mai funzionato e secondo me ha contribuito all’istallazione delle dittature de Salazar al Portogallo, Franco in Spania e forse anche Mussoline in Italia. Con l’anarchia tradizionale ogni uno crede avere il diritto di lottare per la sua giustizia e l’efficienza arriva al minimo perché l’energia individuale sono orientate per la lotta de quello che ogni uno crede giusto.

Contro questa politica de anarchia tradizionale ho immaginato una “Neo-anarchia”: relatività delle leggi e de tutti norme tradizionali dentro de certe norme de comportamento. Dare più potere i più intelligenti e con migliore coscienza politica e sociale ma anche con maggiore responsabilità.

La migliore politica è migliore della legalità politica tradizionale e una miglior giustizia è migliore della legalità tradizionale, soprattutto della legalità della vecchia Italia.

Un politico deve avere la libertà di essere sopra la legge e sopra la vecchia costituzione quando è evidente l’interesse globale. Tutti rivoluzionari sono stati contro le tradizioni. Cristo ha portato la “buona nuova” del Nuovo Testamento con molte riforme del Vecchio Testamento ed è stato morto come un criminale. La principale differenza fra molti rivoluzionari e criminali sta nella lotta per interessi sociali o personali con danni delle maggioranze. Molti terroristi se credono dei rivoluzionari e ammazzano innocenti per ideale personale o di minoranze contro l’interesse delle maggioranze. Secondo me devono esistere forme più intelligente de dare più potere i più intelligenti, più tolleranti con infrazione delle leggi che portano benefici sociali e meno tolleranza per chi sacrifica innocenti per politiche stupide e anti-sociali.

Pires Portugal, (Neo-Machiavelli , Curriculum,  Chi sono… )
>>> Per saperne di più:
Berlusconi, Antonio di Pietro, conflitto senza interesse
Berlusconi, Antonio di Pietro e la mafia.
“Chi”, le gambe del sottosegretario alla Giustizia e relatività dell’intelligenza o stupidità…

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Per saperne ancora di più: introdurre nella colona di destra nel quadro dove è “cerca” …”in questo blog” le parole: politica, politici, Berlusconi, Antonio Di Pietro.

Pubblicato il 25/10/2006 alle 17.42 nella rubrica Diario.

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