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Cane, gatti, animali, volontariato, ipocrisia, Rai1, intelligenza, populismo, pena di morte e morti di fame.

“Sono circa un milione di cane e gatti abbandonati in Italia, … La gente deve imparare che un animale non è un giocattolo come un oggetto che se può regalare e abbandonare quando non serve…” – Rai1, 2007-12-30, 10.05. Con questo sono pienamente di accordo con Rai e invitati.

Ricordo una dona che mi ha detto: “Dopo la morte de mio marito i momenti di felicità sono solo quelli trascorsi a fare volontariato in un canile”.

Ricordo quello studio scientifico che dimostrava stimolo nelle regioni del cervello di piacere quando facciamo il bene per concludere che quando facciamo il bene ad altri, facciamo bene a noi stessi. Immagino che questo bene agli altri poco importa se fato ad un animale o persona. Importa che sia fato per altruismo, non per avere una ricompensa. Anche Cristo diceva di dare ma senza che la destra sappia quello che ha fato la sinistra. Se facciamo del bene per avere una ricompensa non gratifichiamo la coscienza o inconscio come quando facciamo per altruismo. Non possiamo ingannare il nostro inconscio: se facciamo il bene per avere ricompensa può essere intelligente se è utile per tutti ma può anche essere ipocrisia. Se è ipocrisia possiamo essere scoperti o non ma non possiamo ingannare il nostro inconscio, coscienza o Dio per i credenti. Ricordo Bush che diceva che i credenti in Dio sono migliore perché sanno che Dio le vede sempre. Anche la nostra coscienza o inconscio sta sempre presente e può punire i nostri comportamenti. Freud attribuiva molte malattie mentale ai tentativi di dimenticare azione della quale vergognarsi. Io credo che anche senza arrivare alla malattia mentale se facciamo male ad altri la nostra coscienza o inconscio punisce con il sentimento di colpa e se facciamo il bene siamo premiati con lo stimolo dei centri di piacere o con la coscienza tranquilla e felice.

In TV i professionisti dell’informazione possano dire delle cose sincere o come l’attore che recita in un teatro o cinema: per fare il piacere del pubblico. Se in un paese è più popolare essere buoni con cane, gatti, animali, assassini, terroristi e pericolosi criminali che con le sue vittime o morti di fame non possiamo accusare la TV. Se troviamo oggi “419 per morti di fame” e “2570 per pena di morte” nella ricerca di Rai non possiamo accusare la TV di avere 5 volte più interesse per condannati a morte che per vittime innocenti. La TV è lo specchio del popolo. Rompendo lo specchio dove la gente se riflette non si cambia niente. Anche a Mediaset l’interesse per la pena di morte è superiore a quello per morti di fame. Ma non questa differenza di 5 volte. Perché questa differenza fra Rai e Mediaset? Intelligenza o populismo? Chi paga la pubblicità di Rai contro la pena di morte? A chi serve? A creare una civiltà ancora più mafiosa con 5 volte più interesse a salvare un criminale che 1.000 innocenti?

Il volontariato con animali fa bene per animale e volontari. Ma quando diventa un affare per mantenere in lager animale a soffrire con costi di salvare 20 bambini di morire di fame è civiltà o stupidità? Se con le mie tasse se pagano €20 al giorno per mantenere un cane in un canile io protesto perché mi sembra che sarebbe più giusto, etico e intelligente salvare 20 bambini di morire di fame. Legalità, civiltà o stupidità di fare pubblicità in una TV pubblica contro la pena di morte? O risultato di una civiltà mafiosa della vecchia Italia più civile con mafiosi che con innocenti?

Curiosa la diferenza trovate con www.google.it fra Rai1: 63.400 per pena di morte, 180.000 per morti di fame e Rai2: 59.500 per pena di morte, 20.700 per morti di fame. Perché? Sarà a causa della serie “Fame”? Questi datti rimanerano per la Storia come vittoria di civiltà o vergogna di civiltà mafiosa?

1.410.000 per Pena di morte, 299.000 per morti di fame

171.000 per Rai, pena di morte, 77.300 per RAI, morti di fame

63.400 per Rai 1, pena di morte, 180.000 per Rai 1, morti di fame

59.500 per Rai 2, pena di morte, 20.700 per Rai 2, morti di fame

55.200 per Rai 3, pena di morte 20.900 per Rai 3, morti di fame

395.000 per ONU, pena di morte, 85.400 per ONU, morti di fame

Pubblicato il 30/12/2007 alle 15.6 nella rubrica TV-PTV.

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