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Matematica della giustizia di Antonio Di Pietro, Alfano, Stalin e Neo-giustizia per una Neo-Italia

Antonio Di Pietro in Giustizia: “Il ministro della giustizia Alfano, dopo l'impunità alle quattro più alte cariche dello Stato, vuole lasciare un solco ancora più profondo nella storia della giustizia avviandosi verso un indulto mascherato… Gli extracomunitari che vengono in Italia e rubano, rapinano e violentano devono sapere che se lo fanno per loro ci sarà la certezza della galera. Sia nel nostro Paese che nel loro. … Il messaggio deve essere chiaro: pena uguale per tutti e certezza della pena. Chi delinque deve andare in galera e l'espulsione non deve essere un regalo ma una pena ulteriore ed accessoria che si somma al carcere.”

Immagino che solo due delle più alte cariche dello Stato, Berlusconi e Andreotti, hanno costato centene di milioni di euro per produrre miliardi di danni dei più onesti contribuenti e consumatori:

a) Il tempo ed energie di Berlusconi e Andreotti per difendersi dei processi poteva essere più utile per una migliore politica.

b) Più de 1.000 magistrati si sono occupati di Andreotti e Berlusconi, mentre decine, centene o migliaia di più pericolosi assassini sono rimaste impuniti, prescrizione per assassini di decine d’innocenti, 90% dei crimini commessi di quelli che la giustizia ha mandato in libertà.

c) Questi due “imputati eccellenti” per certo populismo hanno distratto l’opinione pubblica dei veri criminali che sono stati scarcerati senza scandalo.

Con questa giustizia di Antonio Di Pietro, milioni di poveri del mondo preferiscano venire a fare qualche crimine in Italia per avere galera con la TV a pagamento di Fassino, con 2,5 più costi con la salute che la media dei più onesti contribuenti. Immagino che solo un criminale ha costato circa 4 milioni di euro mentre era in galera e molto di più quando era fora. Se uno in galera costa €250 al giorno, (fonte: Filippo Facci, C5, 2008-09-08, 9.48), con questi milioni in galera, tutti più onesti, creativi, intelligenti ed efficienti che lavorano in Italia devono lavorare per sostenerli. Ma in un mondo globalizzato non solo i poveri criminali arrivano dove la “civiltà” ha creato il paradiso dei criminali; quelli più onesti, creativi, intelligenti ed efficienti si stufano di lavorare per sostenere in galera criminali, vano lavorare dove esista meno “civiltàMAFIOSA”, (più civile con mafiosi/criminali), e più Neo-civiltà, (più civile con i più onesti).

La giustizia di Alfano con meno in galera corre il pericolo di essere meno efficiente ma costa meno e per molti sarà più pedagogica: molti piccoli criminali diventano peggiore in galera insieme con altri peggiori.

Immagino una neo-giustizia ispirata alla giustizia di una zingara, e certa giustizia di Stalin: più multe che galere per milionari, lavoro per risarcire le vittime e la società, in semi libertà per i meno pericolosi e prima volta, lavoro in carcere più duro, senza TV a pagamento di Fassino e “civiltà di Diliberto”.

Pubblicato il 8/9/2008 alle 11.34 nella rubrica NGF=Neo-Giustizia-Futura.

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