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Libertà di stampa, Berlusconi, Mentana, Maurizio Costanzo, Antonio Ricci, Santoro, Travaglio, Bocca e Celentano

Molta informazione nazionale e internazionale parla di Berlusconi a controllare 90% dell’informazione in Italia. Berlusconi ha detto nell’anteriore governo che 80% dell’informazione italiana aveva una posizione critica negativa nel suo confronto e del suo governo. Io ha avuto l’impressione che l’opinione di Berlusconi era più prossima della verità anche se meno popolare e meno divulgata.
Santoro ha detto che aveva più libertà a Mediaset che a Rai.
Personaggi di chiaramente di sinistra e con una politica anti-Berlusconi hanno continuato a occupare posti di rilievo nella sua informazione e a dichiarare molta indipendenza: Mentana, Maurizio Costanzo, Antonio Ricci. Travaglio dice che Mentana non riesce a lavorare perché Berlusconi le chiude le porte anche su Rai e La7. Sarà vero?
Bocca dice che “Berlusconi ha trasformato tutto in favola, spettacolo, propaganda, … promesso che prima di morire sconfiggerà la maf…”, (L’espresso, 2009-09-10, p. 9). Solo promesse o sarà uno dei politici più intelligenti, creativo, efficiente e pragmatico anche contro la grande vergogna?
Bocca dice che “… il presidente della Corte di Cassazione … riceveva a casa sua con tutti gli onori il capo dell’onorata società indicandolo in una pubblicazione giuridica alla pubblica riconoscenza.”, (L’espresso, 2009-09-10, p. 9). Se questo è vero non è più scandaloso che tanti scandali di prima pagina? Non si parla per paura delle due vergogne: v1v e v2v?
Celentano, nel famoso programma “Rockpolitic” alla Rai, ha dato l’idea che era colpa di Berlusconi se Italia era considerata con poca libertà d’informazione. La vera ragione sembra un’altra ma che non è popolare e non ha fato grande informazione. La bugia populista fa più notizia della verità impopolare.

Pubblicato il 4/9/2009 alle 18.44 nella rubrica PPPP-ELPPP-giornalismo del futuro.

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