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Cervello umano, apprendimento di nuove abilità, tempo e riposo, (til, tev, Itab, Chieti, PNAS)

Dopo la nascita il cervello non si ferma mai. Anche nel sono continua l’apprendimento di nuove abilità, sviluppo di certe capacità, (1). Sappiamo che il tempo e intensità delle emozione, del’interesse dei stimoli, dell’informazione condizionano lo sviluppo di certe capacità. Sappiamo che il gioco è importante per il bambino. Ma quando sarà migliore il gioco spontaneo o orientato dell’adulto? La scuola tradizionale sarà la migliore per sviluppare la creatività e talento di persone con facoltà fora del comune? O sarà migliore una Neo-anarchia nella scuola con più libertà per più intelligenti, creativi e efficienti? Oliviero Toscani  mancava alla scuola e andava a vedere film. Chi sa se per lui, per lo sviluppo della sua creatività,  intelligenza e efficienza era migliore vedere film o stare alla scuola?  

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Cervello, tempo, tev, til, "Neo-Machiavelli"  
"Il cervello umano non si riposa mai - City...nemmeno quando ci riposiamo dopo il lavoro. Secondo uno studio dell’Itab di Chieti, l’apprendimento di nuove abilità può modificare alcune aree del nostro cervello facendo sì che continuino a funzionare anche a riposo."
"Teate.NetNell'attività cerebrale intrinseca sarebbero "impresse le tracce" delle nostre esperienze, della nostra storia personale. Spiegano i ricercatori di Chieti su PNAS: "L'apprendimento scolpisce l'attività spontanea del cervello". … anche quando siamo ad occhi chiusi, senza eseguire alcun compito o essere stimolati dall'esterno, il nostro cervello consuma un elevato budget energetico e mostra una intensa attività intrinseca organizzata in una vera e propria architettura funzionale (la cosiddetta "connettività funzionale a riposo"), la quale sembra formarsi nell'età dello sviluppo e rimanere stabile nell'età adulta… nell'attività cerebrale spontanea, intrinseca, ci potrebbero essere "tracce" delle nostre esperienze personali, della nostra storia e dei nostri vissuti. Infatti, Chris Lewis & Antonello Baldassarre, primi co-firmatari dell'articolo, sottolineano il dato che i soggetti che hanno appreso meglio il compito di discriminazione visiva, hanno mostrato una maggiore modificazione della propria attività cerebrale intrinseca. Imparare a cercare e discriminare stimoli nell'ambiente, continua Giorgia Committeri, … ha un elevato valore adattivo che potrebbe essere consolidato proprio grazie all'attività cerebrale intrinseca, spontanea. Comprendere il ruolo dell'attività spontanea del cervello, conclude il neurologo Corbetta, potrebbe dimostrarsi molto importante per capire come la conoscenza viene codificata, mantenuta e utilizzata dal cervello, e di acquisire conoscenze su malattie invalidanti nelle quali l'attività cerebrale spontanea è fortemente alterata, come il morbo di Alzheimer e gli ictus cerebrovascolari. John Locke scriveva: "Supponiamo che la mente sia come si dice un foglio di carta bianco, privo di qualsiasi segno, senza nessuna idea; come arriva a essere fornita di idee? … dall'esperienza". (Saggio sull'Intelligenza Umana, 1690)."
Rubrica: dettaglio: Università degli Studi 'G. d'Annunzio' Chieti ...BelleNews - GIORNALE d'ABRUZZO - quotidiano online e mensile cartaceoInserimento curricula dei docenti della Facoltà di Medicina e ...Chieti e provincia - GIORNALE d'ABRUZZO - quotidiano online e ...BelleNews - GIORNALE d'ABRUZZO - quotidiano online e mensile cartaceo

Pubblicato il 13/10/2009 alle 7.7 nella rubrica Eee5e=enciclopedia etica educativa, evolutiva, eletronica.

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