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Pena di morte e spettacolo

Secondo Dario Fo, (RAI3 2004-07-24, 24 ore), nel tempo di Caravaggio la pena di morte era uno spettacolo molto popolare: ogni due o tre volte alla settimana una moltitudine veniva nella piazza principale di Roma per vedere le teste dei criminali cadere. Quando la pena di morte era applicata a personaggi famosi diventava uno spettacolo nazionale: La condanna a morte di una famiglia famosa, (dipinta da Caravaggio), ha attratto a Roma circa 500.000 persone in una città che aveva 60.000 abitanti. Sembra che la pena di morte era più popolare che un final mondiale di calcio, le olimpiade o la elezione di miss mondo.

Nel Imperio Romano era spettacolo vedere i criminali mangiati delle fere, dopo con le teste tagliate … E arriviamo alla "civiltà" attuale: lo spettacolo diventa la fiction della realtà, i criminali che ammazzano giudici, politici, giornalisti, poliziotti e onesti cittadini. "La Piovra", "Il Padrino", "ladri di biciclette" … sonno stati dei più visti.

Sensibilità italiana: volontariato e cari ladri, terroristi e criminali

Pubblicato il 5/8/2004 alle 23.10 nella rubrica Diario.

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