Blog: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it

Romiti, braccio destro dell’imperatore Agnelli, anti-Berlusconi? Libertà di stampa controllata? O un genio d’intelligenza e buonsenso?

Prima di conoscere personalmente Italia ho conosciuto un’immagine molto negativa di Romiti da un libro che è stato il più venduto in Spagna fra 1970-1980: “L’imperio Agnelli”.

Nei 30 anni posteriori, dopo conoscerlo migliore in Italia, la mia impressione è cambiata. Sentendolo adesso a “Otto e Mezzo”, (La7, 21-22), mi sembra una persona molto intelligente e con molto buonsenso e diplomazia.

Credo che quel libro avesse ragione nel potere della Fiat su l’informazione attraverso la pubblicità.

Romiti ha negato di condizionare l’informazione della Fiat contro Berlusconi.

Oggi penso che più le persone sonno intelligenti, più sia popolare parlare male. “L’imperio Agnelli” era popolare in Spagna perché parlava molto male dei 2 più grandi personaggi del momento in un’Italia. Immagino che la rivalità fra Spagna e Italia in quel momento ha contribuito alla popolarità del libro. Oggi è popolare parlare male di Berlusconi perché è dei più intelligenti, creativi, pragmatici, efficienti, lavoratori e influente del mondo.

Ruby non è la vergogna di Berlusconi ma de chi ha voluto servirsi di una banalità per distruggere in più grande genio dell’economia e politica della storia d’Italia. Romiti ha detto del fenomeno Ruby quello che io penso dell’inizio: tonnellate di carta e tempo audiovisivo per un fatto che era molto migliore se permaneva privato.

Exit: “Tra bunga bunga e precariato”… Piero Ostelino: principio di libertà, … Quanti programmi di opinione a La7 non parlano di Ruby?

Pubblicato il 2/3/2011 alle 21.57 nella rubrica TV-PTV.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web