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Morto da un conduttore ubriaco, adeguata punizione, prevenzione, lavoro in carcere e creatività collettiva per una NGF=Neo-giustizia-futura

La galera per chi causa un morto in incidente non mi sembra la migliore giustizia. L’impunità se l’assassino va a grande velocità, ubriaco, sulla corsa d’emergenza e senza assicurazione mi sembra peggiore. “Lavori forzati” come se augura la madre di una vittima, (Matteo, Famiglia Cristiana, N.11/2011, p. 6), mi sembra un ultimo ricorso, meno ingiusto della galera tradizionale o impunità.
Secondo me, il conduttore ubriaco doveva pagare subito un’enorme soma di risarcimento alla famiglia e una tassa sociale per tutta la vita. In mancanza di soldi per pagare e pericolo di fuga non andava in una galera tradizionale ad aumentare l’ingiustizia per innocenti contribuenti ma in una galera dove lavorasse per risarcire la famiglia e la società.
In Italia ho trovato grande indignazione perché in Cina esista più di 1.000 “loagai”, (galera di “riforma attraverso il lavoro”), dove lavorano molti milioni e producano come in fabriche. Negli USA è proibito importare prodotti fatti in carcere, (Fonte: L’espresso, 2010-11-11, p. 98-102 di Federica Bianchi).
Secondo me il lavoro in carcere è giusto e educativo. Secondo me, il carcere tradizionale, dove costano a contribuenti fra €70-€600 al giorno senza fare niente, non è giusto e non è costituzionale perché la pena non è educativa per la maggiore parte. Multe più salate per chi conduce ubriaco ad alta velocità sarebbe la migliore prevenzione.
E secondo voi?

Pubblicato il 7/3/2011 alle 15.48 nella rubrica NGF=Neo-Giustizia-Futura.

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