Blog: http://neo-machiavelli.ilcannocchiale.it

Buonismo italiano visto da un new-global, Neo-italiano, Neo-global e Neo-glocal

Italia è uno dei paesi dove il buonismo con la criminalità più contrasta con la cultura dove sono nato: rurale dall’interno del Portogallo, lo più lontano possibile della globalizzazione. Ricordo ancora il primo radio e il primo passo per la globalizzazione: tutti se trovavano a casa della prima finestra con il mondo. Il parroco era l’autorità morale, la professoressa, l’autorità intellettuale e la giustizia se faceva con il consenso generale. Non ricordo criminalità, tutti lasciavano la porta di casa aperta, e l’unico problema risultava della visita dei zingari, l’unico contrasto con la cultura locale.

In un recente passaggio per le origini il grande cambiamento è il pericolo della criminalità. Ancora adesso molti non se fidano dalla giustizia lontana e preferisce la giustizia immediata locale. Ho sentito uno dire: “Ho la carabina pronta e al primo che cerca di rubarmi sparo per ammazzare.” Nei primi vinti anni vissuti in quella cultura non ricordo un unico ammazzato. Ricordo un unico che è andato in prigione per fare giustizia da solo: ha mandato all’ospedale uno che è entrato con le pecore nei suoi campi.

Ogni cultura crea i suoi valori, la sua civiltà, che certamente considera migliore delle altre... Nato al Portogallo, vissuto in decine di paesi trovo in Italia dei tabù e sensibilità che mi sembrano irrazionale, forze come ad altri sembrano irrazionale le mie.

Una delle proposte più intelligenti e efficienti che ho sentito da un ministro contro la criminalità mi sembra la taglia di Calderoli. Ma è stata criticata anche del suo Governo: Altri Ministri dell'attuale governo, per quanto possano dire cose condivisibili o meno, non si sognerebbero mai di esprimere certe idee contrarie ad ogni senso logico.”

Per me la taglia sembra molto più logica dell’indifferenza fronte a una mafia, camorra e criminalità che ammazza i migliori e innocenti: la volontaria … la ragazza di 14 anni … quella decina d’ammazzati che non facevano parte della criminalità ammazzati in un ano a Napoli… Questo mi sembra “contrarie a ogni senso logico.”

La prima volta che sono stato in Italia ho pensato che senza mafia e criminalità fosse il migliore paese del mondo. Circa 20 anni dopo ho letto che uno studio è arrivato alla conclusione che senza la mafia e criminalità il Sud poteva essere ricco come il Nord.

Per molti anni ho visto nel primo posto delle preoccupazioni della maggioranza degli italiani la sicurezza e la paura della criminalità.

Mi sembra che Italia è uno dei paesi del mondo con più volontariato e molta gente veramente buona. Ma forse per questa cultura di certo buonismo sono molti che se approfittano per vivere molto meglio del lavoro degli altri. Molta gente si crede buona essendo buona con i criminali e questi se profittano.

Il esempio più tipico di questa cultura è il “Ministro della Terrorista” che ho visto in questi giorni dire in TV che la civiltà di un popolo se misura per il trattamento dei carcerati.

Molti politici si profittano di questo sentimento generalizzato per diventare popolari:

Il “Ministro della Terrorista”, da ministro della giustizia ha dato priorità ad una terrorista che per essere anti-americana è diventata un’eroina.

Fassino, poco prima di terminare il suo mandato da ministro della giustizia, ha dato TV a pagamento per i carcerati potere vedere il mondiale di calcio. Molti italiani che lavorano per sostenere i criminali, non si possano permettere la TV a pagamento e Fassino la regala con le tasse dei più onesti contribuenti.

Violante è stato all’anniversario della morte del marginale delinquente del G8. Uno che muore in lotta contro lo Stato merita onore dei politici?

Quando uno della Lega ha annunciato una taglia per chi fornice informazione per la cattura di un assassino tutta Italia “buona” se ha distanziato. Anche nei buoni rimane la cultura mafiosa dell’omertà?

Secondo me, la priorità politica deve combattere la criminalità con altri metodi, altre galere e altra giustizia.

La priorità degli studi di psicologia doveva essere la conversione dei criminali in persone sociali. La più elementare psicologia sa che i comportamenti se educano con la persuasione, (parole dei familiari, dei professori nella scuola, dei mezzi d’informazione, dei mezzi di cultura), con l’esempio, con la pratica, con il premio e la punizione.

Trasformare i terroristi, criminali e delinquenti in eroi è il peggiore che se può fare per stimolare queste attività.

La priorità dell’opinione pubblica doveva essere educare per una cultura di convivenza civile.

La priorità della giustizia doveva essere collaborare con psicologi, educatore, volontariato e polizia per educare i criminali con la giusta punizione e servizio social per indennizzare le vittime. La giustizia tradizionale bisogna di una rivoluzione che la rende più giusta ed efficiente in quello che è più importante: educare i criminali.

La priorità dei politici doveva essere creare leggi e metodi efficienti per la giustizia, polizia, educazione e cultura per un mondo più giusto e di convivenza civile.

Pero ha l’impressione che molti considerano essere civile essere buoni con i criminali e dimenticare le vittime. Ciampi è uno dei migliori ripresenti del popolo italiano e de la sua cultura. La sua concessione di grazia ad uno dei peggiori criminali proprio quando la camorra se mostra più aggressiva è l’espressione della cultura tradizionale italiana con la quale meno simpatizzo. (Ciampi grazia Mesina”. E chi ricorda Pellé? ).

Maurizio Costanzo è forse il più potente e più popolare uomo della TV perché sa stare con l’opinione della maggioranza, dando delle consolazioni agli altri. Il 2004-12-01 mattina ha dato la parola a Vittorio Feltri che a mio parere molto giustamente ha difeso Calderoli delle accuse generale per la taglia a chi donasse informazione. Pero nell’ espressione di Costanzo se vedeva che stava dell’altra parte, la più popolare, il buonismo anche con gli assassini.

Con la globalizzazione le culture locale devono fare le conte con le altre culture. Essendo Italia la cultura più tollerante e buona con i criminali, con radici mafiose più diffuse, è diventata un paradiso dei criminali.

Nello stesso giorno sono morti un iracheno e la volontaria umanitaria Margaret Hassan, tutti due documentati con video. Perché in Italia quasi tutti hanno dato più importanza e considerato video shock quello dell’americano che in piena guerra spara a un iracheno ferito e non alla volontaria? Perché considerano questo giusto? Spesso se considera giusto quello che favorisca “uno di noi” del nostro gruppo d’appartenenze. L’iracheno è più “uno di noi” che la volontaria? Per quelli che credano che gli americani siano sempre i cattivi forse è cosi. Non per i volontari e quelli che se identificano più con la cultura di Hassan.

Certe torture, la condanna a morte di Tenzin Delek Rinpoche e “diritti dei minori nella Repubblica Islamica” solo trovano spazio nei blog.

“Da anni la Comunità di Sant’Egidio, (www.santegidio.org ), ha lanciato una campagna mondiale per fermare tutte le esecuzione capitali”. (Pena di morte in primo piano da “Famiglia Cristiana” (Sondaggio) . Io credo che se la campagna fosse orientata solo contro le pena di morte ingiuste e per l’educazione dei criminali morivano più assassini però molte volte per un criminale che muore, sono dieci, cento o mille innocenti che se potevano salvare.

>>> Per saperne di più:

Pena di morte in primo piano da “Famiglia Cristiana” (Sondaggio)

Pena di morti nel MCS, (sondaggio)

Torture e pena di morte della Camorra nella sensibilità italiana

Pena di morte, mafia, TV e circo all’italiana

Taglia sui killer, criminalità, Lega Nord, Padania, destra e sinistra

PENA DÌ MORTE E ALTRI MORTI FRA EROISMO E TERRORISMO, (sondaggio) .

Ministro della Giustizia Castelli, magistrati ambiziosi e la vecchia giustizia tradizionale

La stupidaggine della giustizia, della politica … e l’intelligenza della regina dei Rom e del FBI

Giustizia e separazione o guerre di potere? Onestà, etica e collaborazione con i criminali contro la criminalità

Giustizia: la riforma del Ministro Castelli e civiltà del “Ministro della Terrorista”


P.S 2008-09-04: PSAP=per saperne ancora di più: civiltà, civiltàMAFIOSA, omertà, delazione, lis, legalità, ingiustizia, stupidità, neo-giustizia, giustizia, g8, mg8, mmg8, g3m, g3o, pocc, (pocc=più onesti contribuenti e consumatori), contribuenti, consumatori, zingara, Stalin

Pubblicato il 2/12/2004 alle 11.26 nella rubrica NGF=Neo-Giustizia-Futura.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web