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“Romanzo criminale”, “Un posto tranquillo”, TV, opinione pubblica e la cultura mafiosa della gente per benne.

              Sembra che nel romanzo e film “Romanzo criminale” la brutalità diventa normale e non scandalizza nessuno. Ricordo lo scandalo che há fato in Italia la “brutalità” dei poliziotti americani al mettere le manette a neri e ubriachi. Immagino che in Italia sono brutalità mille volte peggio dei criminali contro poliziotti che non fanno notizia né scandalo nei notiziari della TV.  Da Internet ho conoscimenti di casi de poliziotti che vanno settimane in ospedali con ossi rotti vittime dei criminali che la giustizia condanna a qualche mezzi de galera con la pena sospesa.

Per due volte ho visto su Rai 24, (2005-10-11), la “brutalità” dei poliziotti americani per mettere le manette ad un ubriaco.  Non ho sentito parlare su Rai delle torture fino alla morte del napoletano che ha informazione per la cattura del boss.

Ho visto su Rai1 la serie “Un posto tranquillo” e me sembrò vedere una constante comune di certa “cultura” di scusare e giustificare i criminali le colpe alla società o alle circostanze familiare o all’ingiustizia di altre peggiori. Il gran criminale é diventato tal perchè a dodici anni è stato condannato ingiustamente all’internamento dove è diventato più criminale. Poteva dire chi é stato l’autore del crime per il qual è stato condannato, ma a dodici anni aveva già la cultura mafiosa dell’“omertà”. Il “merito” della cultura mafiosa di non dire chi é stato il vero colpevole, sembra essere una scusa del crime per questa cultura mafiosa. Entra in un convento, un frate va in galera al suo posto e immagino già il finale che diventerà convertito e buono con la lezione morale più banale della cultura mafiosa e di certa gente per bene: i cattivi sono cattivi per colpa di altri più cattivi e diventerebbero dei santi buoni se collocati in conventi o altra società buona.  

Pires Portugal, ( Chi sono… ).

>>> Per saperne di più:

Ladri di biciclette, furbi e criminali nella giustizia e cultura italiana e americana

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Pubblicato il 12/10/2005 alle 18.29 nella rubrica Diario.

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