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NO-TAV, ETICA GLOBALE, EGOISMO LOCALE, SCIENZA ED INTELIGENZA DELLE ELITE, CUORE DELLE PIAZZE, POLITICA, DEMAGOGIA E HIPOCRISIA

(Continuazione di : Tav-zap-web: etica, intelligenza, giustizia, elite, piazze … e votare Berlusconi o Prodi? Commenti e zap-web in continuazione di: Tav: etica, intelligenza e giustizia delle elite e delle piazze … e votare Berlusconi o Prodi? )

 

            Mai è stata fata un opera pubblica di rilevo senza oppositori, in genero dei vecchi reazionari senza conseguenze gravi. Al Portogallo, quando sono iniziati i lavori dei navigatori che hanno portato Europa all’Oriente, erano dei vecchi reazionari magistralmente descritti da Camoes nell’opera “Luziades” con un simbolico de tutte le contestazioni: “Ma un vecchio d’aspetto venerando …”

            Tutte le opere pubbliche hanno questo “ma…”, qualche volta giusto e qualche volte sbagliato… qualche volta intelligente e qualche volte stupidaggine… quasi sempre giusto ed intelligenti de un punto di vista e ingiusto o stupidaggine del altro … quasi sempre le elite scientifiche più intelligenti se confrontano con il cuore delle piazze … quasi sempre la maggioranza segue più credenze del cuore che datti scientifici degli esperti … quasi sempre se considera giusto quello che favorisce l’egoismo personale che quello che favorisce etica globale…

            Ogni uno che non studia benne un problema giudica secondo credenze. Anche io giudico per credenze: Io credo più a dieci politici intelligenti che hanno preso una decisione dopo avere consultato gli esperti che a 10 milioni che se manifestano contro. Ho sentito i più intelligenti politici di destra e sinistra dire che l’opera deve essere fata nell’interesse d’Italia e del mondo.          Me sembra evidente che per Italia e per il mondo i vantaggi globali sono molto più importante dei danni. Non so se muore qualc’ uno di un maggiore inquinamento, credo che l’inquinamento dell’opera sarà molto minore dell’inquinamento del trasporto in treni, alla volta di  su gomma. Sono sicuro al 100% che i morti di strada sarebbero molto di più del trasporto su treni.

             Politici e giornalisti dovevano collaborare per fare quello che deve essere fato con il minimo di danni collaterali, con il giusto risarcimento a che subisce danni. Ma mi sembra che certi politici cercano sempre di appropriarsi il cuore delle piazze per essere simpatici i manifestanti dimenticando l’interesse nazionale e internazionale. Mi sembra che certa informazione cerca di vendere essendo simpatici per il cuore dei manifestanti ma dimenticando i dati degli scienziati e dell’interesse globale.

            Secondo me merita elogio il Presidente Ciampi, Casini e Berlusconi che hanno avuto il coraggio di parlare dell’interesse dell’opera.

            Secondo me quasi tutti mezzi d’informazione sono stati più populisti nel mostrare manifestati e slogans “no-Tav” che i danni della protesta inutile, d’egoismo locale contro etica globale. Quello che se è speso con la protesta sarebbe molto più giusto se fosse orientato per risarcire vittime dell’opera alla volta d’essere contro l’opera.

            La migliore informazione la ho trovato su La7, 2005-12-07, ore 7-8. Il “Corriere della Sera” del 2005-12-07 rappresenta il compromesso fra populismo e intelligenza, cuore e ragione: inizia con l’editoriale a dare una carezza alle ragioni dei manifestanti ma… foto con lo spot “NO-TAV” ma …

            Qualcuno ha visto informazione nettamente contraria ad una manifestazione che impedisce incluso lo studio dell’impatto ambientale? Quanti danni di questa manifestazione? Quanti crimini impuniti perché quelle forze del ‘ordine sono occupate nel fare rispettare la democrazia? O qualcuno crede che la democrazia sta nell’egoismo locale impedire opere pubbliche internazionale?       

            P.S Ho una opinione contraria a Pletone:Mi preme però sottolineare come in Italia si sia costituita una sorta di posizione quasi univoca (a parte i soliti comunisti e verdi, sempre presenti dove c'è da scendere in piazza) in favore del progetto e contro i "resistenti".” Quanti Tg sono stati contro?            

Pubblicato il 7/12/2005 alle 19.12 nella rubrica Diario.

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