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America, “Sostiene Pereira”, sostiene Pires Portugal

            Il film “C’era una volta l’America” su Rai3, 2006-01-06, 21.00, me ha fato pensare al libro e film “Sostiene Pereira” dove l’autore colloca in un giornalista della pagina letteraria di un giornale del Portogallo al tempo di Salazar, (il Mussoline del Portogallo), interessante idee su cultura e politica. Tutto quello che era contro USA poteva essere censurato perché Salazar era amico degli americani. Ma anche tutto quello che dava un’immagine positiva o negativa degli USA era motivo di confronto fra direttore e giornalista simpatizzante con anarchismi di sinistra. Ho letto in un recente testo in Portogallo le parole del autore de “Sostiene Pereira”, Antonio Tabucchi,  secondo il quale tutto quello che è contro Berlusconi non ha notizia in Italia o nel mondo. Io penso che è esattamente il contrario: quello che è contro Berlusconi diventa notizia. Forze anche parte del antiamericanismo risulta della amicizia fra Berlusconi e Bush. Forse anche per questo Rai3, ha programmato questo film adesso con le peggiori immagini dell’America e con una critica a una cultura molto popolare: i grandi criminali creano simpatia perché sono vittime de criminali peggiori, sono scusati perché c’è sempre un criminale peggiore. Una “bamby gang” di adolescenti diventa per il pubblico tollerata e vista con simpatia per essere vittima di criminali peggiori più adulti, un poliziotto corrotto diviene ostaggio di una foto violando una minore, la banda diventa adulta con crimini più grandi scusati da cause più grandi come la lotta sindacale, e diventa vecchia con il capo criminale riciclato in politico corrotto.

Sarà una favola pre-eletorale?

“RIVOLUZIONE DEI GAROFANI” E MARXISMO CULTURALE

Calipari e anti-americanismo

Giornalismo italiano visto da uno straniero
BERLUSCONI VISTO DEI GIORNALISTI ITALIANI E DA UNO … (STRANIERO)

Pubblicato il 7/1/2006 alle 20.49 nella rubrica Diario.

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